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Achille Polonara: «Vorrei diventare coach ma devo capire se fa per me»

Achille Polonara: «Vorrei diventare coach ma devo capire se fa per me»

L’ex giocatore della Dinamo è fra i premiati del Fair play Menarini. «L’Nba? Sono felice per Ricky Fois»

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Firenze «Entrare nell'albo d'oro del Premio Internazionale Fair Play Menarini rappresenta un motivo di grande orgoglio». Lo ha detto l'ex cestista Achille Polonara, fra i premiati della trentesima edizione del Premio internazionale Fair play Menarini, che oggi 2 luglio, al teatro del Maggio musicale fiorentino a Firenze, vedrà la sua cerimonia di consegna dei riconoscimenti per l'edizione 2026.

«Sicuramente è una premiazione incredibile e sarà per me un orgoglio essere uno dei membri di questo premio. Veramente sono orgoglioso», ha aggiunto Polonara, che poi ha spiegato: «Quando giocavo ero uno che era abituato a dare tutto per la maglia in qualsiasi squadra abbia giocato. Sono sempre stato un ragazzo molto competitivo e penso di esserlo stato anche fuori dal basket. Prima ero un ragazzo molto ambizioso e avevo tanti progetti. Adesso vivo molto la giornata».

Il 16 giugno di un anno fa Polonara ha annunciato di essere stato colpito da leucemia mieloide acuta, subendo poi nell'ottobre 2025 una trombosi venosa, che lo ha portato a restare in coma per dieci giorni.

Il 4 maggio scorso ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica. «Sono molto deciso e convinto di aver smesso, perché non sarei tornato quello di prima - ha spiegato il classe '91 di Ancona -. Volevo che i tifosi rimanessero con un bel ricordo di me. Ho ricevuto tantissimo affetto da parte del mondo del basket e non solo. Queste cose mi hanno dato veramente la forza. In primis la mia famiglia mi è stata molto vicina, ma tutto l'affetto che ho ricevuto è stato davvero molto importante per combattere questa malattia. Ora mi piacerebbe rimanere nel mondo del basket. Magari fare l'allenatore, ma prima dovrò capire se è davvero quello che fa per me».

Infine a chi gli ha chiesto quanto abbia seguito la pallacanestro negli ultimi 12 mesi, Polonara ha raccontato: «È stato strano per me, perché ero abituato a guardare tantissime partite, anche di serie B. Quello che mi ha colpito sono i giovani che scelgono il college americano grazie a offerte incredibili. Per il basket europeo credo questo possa essere un po’ dannoso, perché tanti talenti andranno dall'altra parte dell'oceano. Non sono un grande follower dell'Nba. Riguardo il titolo vinto da New York sono contento soprattutto per Ricky Fois, che faceva parte dello staff».

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