Djokovic non si ferma: trionfa a Pechino, 102° titolo e Federer è a una sola lunghezza
De Minaur si ritira all’inizio del secondo set, il serbo resta imbattuto in Cina con 34 vittorie e rilancia la corsa alle Finals
Pechino Novak Djokovic continua a spostare più avanti i confini della longevità nel tennis. A 39 anni il serbo ha conquistato l’Atp 500 di Pechino, approfittando del ritiro di Alex De Minaur all’inizio del secondo set, ma dopo aver vinto un primo parziale combattutissimo al tie-break. Il punteggio finale è stato 7-6(3), 0-1.
Per Djokovic è il 102° titolo della carriera, uno in meno dei 103 di Roger Federer e sette dal primato di 109 detenuto da Jimmy Connors. A Pechino, soprattutto, il suo bilancio assume dimensioni impressionanti: 34 partite giocate e 34 vinte, con sette trofei conquistati.
La finale è rimasta in equilibrio per tutto il primo set. De Minaur ha tenuto testa al serbo fino al tie-break, nel quale Djokovic ha alzato il livello. Poco dopo, però, l’australiano ha dovuto fermarsi per un problema fisico nella zona inguinale. Anche la sua semifinale era terminata anzitempo, con il ritiro di Hubert Hurkacz mentre De Minaur era avanti 6-4, 3-2.
Particolare anche il percorso di Djokovic. In semifinale Daniil Medvedev era stato squalificato dopo aver colpito uno spettatore con una pallina, quando il serbo conduceva 7-5, 5-3 ed era a un solo game dalla vittoria. Nei quarti Djokovic aveva invece completato e vinto la sfida contro Alexander Zverev, destinato a diventare entro la fine dell’anno il nuovo numero 1 del mondo dopo la decisione di Jannik Sinner di chiudere anticipatamente la stagione.
Il successo cinese conferma quanto Djokovic riesca ancora a essere competitivo nei tornei giocati al meglio dei tre set, nonostante una stagione condizionata a più riprese da problemi fisici. Durante la premiazione il serbo ha ricordato di non giocare a Pechino da undici anni e ha sottolineato quanto il torneo abbia un significato particolare per lui. Ha anche ammesso le difficoltà attraversate nel corso dell’anno, spiegando di essere particolarmente orgoglioso di essere riuscito a tornare al successo.
E la stagione non è ancora finita. Djokovic proseguirà con il Masters 1000 di Shanghai e punta anche alle Atp Finals di Torino. I 500 punti conquistati a Pechino lo portano al nono posto nella Race, davanti a De Minaur. Una posizione che, dopo la rinuncia di Sinner al resto del 2026 e quindi anche alle Finals, vale virtualmente l’ingresso tra gli otto giocatori destinati a disputare il torneo di fine stagione.
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