Antonello Fassari, il ritorno dei Cesaroni e l’omaggio di Claudio Amendola
Spazio anche per la leggerezza con un cameo di Paolo Bonolis
Il ritorno de I Cesaroni non è passato inosservato: oltre 3,5 milioni di spettatori e uno share superiore al 22% segnano una partenza che, nel panorama attuale della fiction italiana, ha il sapore dell’evento.
Sin dalle prime scene, è chiaro che il vero motore non è la trama, ma il legame costruito negli anni con il pubblico. Chi si è sintonizzato lo ha fatto per ritrovare volti, atmosfere, abitudini. E infatti, al di là dei contenuti, il dato più significativo resta proprio questo: la risposta compatta degli spettatori.
L’omaggio ad Antonello Fassari
Il modo in cui la serie sceglie di ricordare Antonello Fassari è probabilmente uno dei momenti meglio riusciti della puntata. Nessun eccesso e nessuna retorica: solo un messaggio vocale, Giulio che parla al fratello Cesare, come se fosse ancora lì ad ascoltare.
E quella frase, “che amarezza”, marchio di fabbrica di Fassari nei Cesaroni.
Il cameo
Non manca neppure il tocco leggero, come il cameo di Paolo Bonolis, che appare nei panni di sé stesso in una brevissima scena.
