Bracconaggio e armi clandestine: in manette un uomo
Sequestrati fucili, una pistola, 250 uccelli e un cinghiale
Pula Un arresto e sequestro di numerose armi, munizioni, polvere da sparo, selvaggina, strumenti per uccellagione e lacci: questo il bilancio di un’operazione antibracconaggio condotta dalla stazione Forestale di Pula. I forestali, in servizio antibracconaggio in località Santa Barbara, in territorio di Sarroch, durante un appostamento hanno fermato un individuo intento a controllare dei lacci per uccellagione, con i quali erano stati catturati due pettirossi.
L’individuo era in possesso di un fucile da caccia. Bloccato il bracconiere, gli agenti hanno proceduto alle indagini per i reati di uccellagione e caccia con mezzi non consentiti. Infatti il fermato, un cacciatore con regolare licenza di porto d’arma per uso caccia, era in possesso di un fucile che, alla verifica, risultava modificato per contenere più cartucce. Questo reato in flagranza ha fatto scattare perquisizione domiciliare. Nel corso del controllo in casa dell’uomo è stata rinvenuta una pistola calibro 38 modificata e relativi proiettili di provenienza clandestina, oltre a varia attrezzatura per modificare armi e fabbricare munizioni.
Complessivamente sono stati sequestrati alcuni fucili detenuti legalmente ma con modifiche al sistema di munizionamento, oltre a circa 2 chili di polvere da sparo, pallini e 250 munizioni per pistola e fucile fabbricate artigianalmente; inoltre sono stati sequestrati 250 uccelli, tra storni, pettirossi e fringuelli, catturati con il sistema dell’uccellagione, nonché un cinghiale. A seguito dell’attività, ed informato il magistrato, i forestali hanno proceduto all’arresto in flagranza per il reato di porto e detenzione di arma clandestina e munizioni a carico di D.S., 69 anni, di Sarroch. Stamane si è tenuta presso il tribunale di Cagliari l’udienza di convalida. I reati contestati sono stati quelli di porto, detenzione e fabbricazione di armi clandestine e munizioni, nonché reati venatori finalizzati all’uccellagione e alla cattura di ungulati con mezzi non consentiti, per i quali sono previste pene fino a dieci anni di reclusione. (l.on)
