Una rosa bianca sul banco di Lorenzo Corona, il bimbo soffocato da un wurstel
L’affetto sui social: «Niente potrà alleviare questo dolore, vola alto»
Sestu Alla scuola dell’infanzia Carlo Collodi il silenzio ha preso il posto delle voci. Mentre il paese accompagnava Lorenzo Corona nel suo ultimo viaggio, davanti all’edificio scolastico dei palloncini bianchi e un cartello con una scritta semplice lo salutavano così: “Ciao Lorenzo, piccolo angelo”. Dentro la scuola, nella classe seconda Q, l’assenza era ancora più tangibile. Nel banco di Lorenzo – scomparso all’improvviso domenica sera soffocato da un wurstel durante la cena -non c’erano giochi, matite o fogli colorati: solo una rosa bianca. Un fiore solo, come a custodire uno spazio che nessuno potrà occupare. I compagni, gli insegnanti, l’intera comunità scolastica hanno affidato a quel gesto silenzioso un messaggio di amore e di memoria. Un dolore che ha trovato voce anche sui social, dove il ricordo di Lolly è stato inondato da centinaia di post pieni di affetto. La stessa commozione che traspare nelle parole di una madre di un compagno di classe di Lorenzo. Il suo, un messaggio colmo di incredulità, che racconta la quotidianità spezzata: «Adesso a chi lo dico la mattina “buongiorno amore arrevescio”? Adesso cosa dirò a Mathy? Cosa hai combinato monellino».
Parole semplici, nate dal cuore, che descrivono un bambino “pieno di vita, pieno d’amore, pieno di sogni” e una scuola improvvisamente “piena di lacrime”, con “banchi vuoti, senza giochi sparsi per l’aula”. In tanti altri messaggi, l’abbraccio ideale alla famiglia di Lorenzo: alla mamma Eleonora, al papà Stefano, alla sorella maggiore Aurora. E poi quell’addio che si ripete come una preghiera: “Ciao Lolly, vola alto”. Un pensiero condiviso anche dalla seconda Q della scuola materna Collodi di Sestu, che ha voluto ricordare il piccolo con una dedica: “Niente potrà alleviare questo dolore. Lorenzo vivrà per sempre nei nostri cuori”.
