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L'esposizione

"Bloom", il linguaggio dei fiori in mostra a Cagliari

"Bloom", il linguaggio dei fiori in mostra a Cagliari

Arte, moda e design celebrano la primavera sabato 21 marzo al T Hotel

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Cagliari La primavera non si limita a sbocciare: si mette in scena. Tra superfici riflettenti, tessuti in dialogo e installazioni sospese, il fiore diventa linguaggio e materia viva nella mostra “Bloom – Il linguaggio dei fiori: racconti tra materia e segno”, in programma sabato 21 marzo negli spazi del T Hotel, a Cagliari.

Curato da Giorgia Bistrusso in collaborazione con Tramare e TArt, il progetto espositivo trasforma l’arrivo della nuova stagione in un’esperienza immersiva, dove il concetto di fioritura si traduce in una narrazione che attraversa moda, arte, artigianato e design. Al centro della mostra, una trama visiva costruita attraverso abiti e accessori - foulard, cappelli, gioielli, cravatte, borse e ricami - che uniscono saperi artigianali e ricerca contemporanea.

Il motivo floreale si sviluppa come elemento decorativo ma anche simbolico e grafico, diventando il filo conduttore di una composizione corale. L’allestimento amplifica questo dialogo: gli oggetti non sono mai isolati, ma interagiscono con lo spazio e con i pattern circostanti, creando contrasti capaci di esaltarne la forza espressiva. Il fiore, così, non resta confinato ai capi, ma invade l’ambiente, trasformandolo in un racconto visivo continuo.

Accanto alla dimensione espositiva, trovano spazio ambientazioni più scenografiche e sensoriali. Un prato di fiori di carta si dispiega sull’acqua e su superfici stratificate, generando giochi di luce e sfumature. Elementi sospesi — come runner dipinti a mano e leggere bouganville — introducono verticalità e leggerezza, guidando il visitatore in un percorso che culmina in un suggestivo paesaggio di ceramiche.

Secondo gli organizzatori, “Bloom” rappresenta un punto d’incontro tra moda, arte, artigianato e design, ambiti che qui si fondono in un’unica esperienza narrativa. Il fiore diventa così un linguaggio trasversale, capace di declinarsi in forme e materiali diversi, mantenendo una forte coerenza espressiva.

Alla realizzazione del progetto partecipano numerosi artisti e creativi, tra cui Giorgia Bistrusso, Marco Caboni (Velette Sospette), Patrizia Camba, Carola Ciani, Eleonora Cadoni, Jubanna, Paulina Herrera Letelier, Frankie HI-NRG, Le BonBon Vintage di Yayavera, Carolina Melis, Sandra Mureddu, Valeria Pesce, Settepuntozero (Gianluca Melis e Asel Makeeva), Su Trobasciu, Simona Tavassi, il Teatro Lirico di Cagliari, Maria Cristina Boy Cualbu e Margherita Usai di Tramare, e Walter Usai.

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