La Nuova Sardegna

Cagliari

Il caso

Cavalla uccisa, decapitata e con la lingua mozzata, la scoperta choc di un allevatore – Ecco che cosa è successo

di Gian Carlo Bulla

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Non sarebbe il primo inquietante episodio nella zona, le indagini dei carabinieri hanno una pista

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Siurgus Donigala Una scoperta macabra ha scosso la comunità di allevatori della Trexenta, perché qualcuno, l’altra notte, ha ucciso una cavalla di proprietà di Samuele Mascia, allevatore trentaduenne del paese. Non paghi, certamente ad agire sono state più persone, hanno poi vandalizzato l’animale tagliandogli la testamozzando anche la lingua. Si sono poi dileguati facendo perdere le tracce. Il cavallo si trovava in un terreno in uso al proprietario ubicato alla periferia del centro abitato del paese della Trexenta che segna la linea di confine con il Gerrei e il Sarcidano.

I carabinieri della compagnia di Dolianova coordinati dal comandante, il capitano Luca Delle Vedove, indagano ora sull’inquietante episodio   accaduto nella notte tra martedì e mercoledì a Siurgus Donigala.

Sul posto oltre ai carabinieri, allertati dall'allevatore, noto alle forze di polizia, si è recato anche il  veterinario di turno dell'Asl 8 di Cagliari che ha autorizzato l'interramento dell' animale in un terreno poco distante dal luogo in cui è avvenuto l’episodio. Si tratta sicuramente di un grave atto intimidatorio, un vero e proprio avvertimento nei confronti del proprietario
 dell' animale. L’episodio, che potrebbe essere collegato ad altri analoghi avvenuti recentemente a Senorbì e Orroli, è stato stigmatizzato da tutta la popolazione. I militari mantengono il più stretto riserbo e si limitano a dire che conducono le indagini ad ampio raggio. 

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