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Il lutto

È morto Efisio Marras, vittima di estorsione per oltre dieci anni: la sua storia aveva commosso la Sardegna

È morto Efisio Marras, vittima di estorsione per oltre dieci anni: la sua storia aveva commosso la Sardegna

La vicenda era emersa grazie alle denunce e all’intervento delle forze dell’ordine

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Dolianova piange Efisio Marras, 67 anni, ex addetto alla vigilanza e al portierato, una figura conosciuta in paese e protagonista di una vicenda personale segnata da anni di sofferenza e da una lunga malattia che ne aveva aggravato progressivamente le condizioni.

La nipote Maura Milia, ha affidato ai social un messaggio di addio: «Ciao zio del mio cuore, sei volato in cielo troppo presto… ora sei libero, nessuno può più farti del male. Ti vorrò per sempre bene e non ti dimenticherò mai».

Chi era Efisio Marras

Per oltre un decennio Marras aveva lavorato come vigilante e portiere, con continuità e senso del dovere, senza assenze, secondo quanto raccontato da chi lo conosceva. Un percorso professionale stabile che, però, si sarebbe poi intrecciato con una fase della vita segnata da difficoltà sempre più pesanti.

L’inizio del calvario

Secondo quanto ricostruito dai familiari e dalle denunce emerse nel tempo, la vicenda avrebbe avuto origine da una relazione di soggezione costruita nel corso degli anni, trasformata progressivamente in un sistema di pressioni continue. L’uomo sarebbe stato avvicinato e poi progressivamente condizionato da un individuo che, approfittando della sua fragilità, avrebbe imposto richieste economiche sempre più frequenti.

Quello che inizialmente poteva sembrare un rapporto ambiguo si sarebbe trasformato, nel tempo, in una spirale di paura e dipendenza psicologica, con richieste di denaro sempre più insistenti e difficili da sostenere.

Le estorsioni

Nel corso degli anni, secondo le ricostruzioni, le richieste si sarebbero fatte sempre più pressanti, fino a configurare una vera e propria situazione di estorsione continuata. Marras sarebbe stato costretto a consegnare somme di denaro e a vivere in uno stato costante di timore, anche per la sicurezza dei propri familiari. La pressione non si sarebbe limitata all’aspetto economico: l’uomo avrebbe subito intimidazioni e aggressioni, che lo avrebbero portato a vivere in una condizione di forte soggezione psicologica, fino a modificare radicalmente le sue abitudini quotidiane e la sua vita lavorativa.

Le indagini e l’arresto

La vicenda è emersa in modo più chiaro grazie alle denunce e all’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini dei carabinieri della stazione di Dolianova hanno portato all’arresto di un uomo accusato di estorsione, ritenuto responsabile delle pressioni e delle minacce andate avanti per anni. Un passaggio che ha segnato la fine del lungo incubo, anche se ormai le conseguenze sulla vita di Marras erano già profonde e difficilmente reversibili.

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