L’arte si schiera contro la violenza, inaugurata la mostra organizzata dai Carbinieri: i dettagli
Il taglio del nastro della prefetta di Cagliari Paola Dessì
Barumini L’arte si schiera contro la violenza: al Centro museale Lilliu inaugurata una mostra organizzata dai carabinieri del comando provinciale. Questa mattina 14 luglio il taglio del nastro da parte della prefetta di Cagliari Paola Dessì. L'esposizione, denominata “Il pensiero creativo, l’Arma contro la violenza”, raccoglie 26 opere artigianali e artistiche nate con l'obiettivo di trasformare il talento creativo in uno strumento di denuncia, sensibilizzazione e solidarietà. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il comando provinciale dei carabinieri di Cagliari, la Fondazione Barumini e il Comune. All'evento di apertura hanno partecipato le autorità istituzionali, i carabinieri del comando provinciale e della Compagnia di Sanluri, i sindaci del territorio, il parroco di Barumini-Gesturi, l’Associazione Nazionale Carabinieri e i rappresentanti del Centro Antiviolenza “Feminas” di Sanluri.
In totale sono 14 gli artisti coinvolti che, attraverso stili e tecniche differenti, hanno affrontato il tema della violenza sulle persone più fragili. «Le opere esposte non raccontano solo il dolore e l'isolamento delle vittime, ma offrono anche - ha detto e il comandante provinciale, generale Luigi Grasso – una prospettiva di speranza e rinascita, dimostrando il forte potere comunicativo dell'arte come mezzo di prevenzione».
L’iniziativa riflette l’impegno dei Carabinieri nel campo della prossimità sociale: l'obiettivo è affiancare alla quotidiana attività di contrasto ai reati, un'azione culturale profonda, capace di diffondere tra i giovani e le famiglie un messaggio chiaro di rifiuto di ogni forma di violenza.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2026.
A partire dal prossimo mese di settembre, il Centro ospiterà inoltre un ciclo di incontri formativi, che saranno organizzati dal comando provinciale dell’Arma e che coinvolgeranno le scuole del territorio, le associazioni antiviolenza e gli allievi della Scuola carabinieri di Iglesias, sfruttando l'impatto visivo ed emotivo delle opere per dialogare con le nuove generazioni. (luciano onnis)
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