Degrado e violenza: «Il palazzo è controllato dai delinquenti, i residenti vivono nel terrore» – La denuncia
Il caso è quello dello stabile di viale Aldo Moro. Parla il consigliere comunale Eugenio Carbini
Olbia La situazione non è cambiata di una virgola. Il palazzone tra le vie Aldo Moro, Peruzzi e Longhena continua a rappresentare un pericolo e a essere una fonte di degrado. Si tratta dello stabile di proprietà della società Alturcampa, riconducibile alla famiglia Pulcini, che per anni aveva ospitato uffici della Asl, banche, ristoranti e appartamenti e poi, per motivi mai del tutto chiariti, improvvisamente abbandonato a se stesso e quindi finito nel mirino delle occupazioni abusive. Nonostante alcuni tentativi di sgombero e di messa in sicurezza, lo stabile continua a essere un problema. Sul caso, come fatto alcuni anni fa, interviene il consigliere Eugenio Carbini del gruppo di minoranza Liberi. «La situazione è ormai fuori controllo – dice Carbini –. Non parliamo più soltanto di degrado: siamo davanti a una vera bomba ecologica, a un problema di ordine pubblico, a un contesto di violenza e insicurezza che sta devastando la vita dei residenti. Negli appartamenti si registrano occupazioni abusive, attività di spaccio, episodi di aggressività, scontri tra soggetti che di notte trasformano il quartiere in un luogo di paura. I residenti mi raccontano di vivere nel terrore delle urla, dei litigi, delle minacce, dei movimenti continui dentro e fuori lo stabile. Un condominio che dovrebbe essere un luogo di vita è diventato un avamposto del degrado, un punto dove la delinquenza ha preso il controllo. È ingiusto che debba essere sempre il Comune a intervenire per rimediare a una situazione che nasce da responsabilità private. Per questo ritengo indispensabile coinvolgere la proprietà, affinché vengano sigillati gli accessi in modo definitivo, anche con muratura, per impedire nuove occupazioni e fermare l’escalation di pericoli».
Per Carbini il rischio è evidente: «Se non si interviene subito, questo degrado continuerà a proliferare a macchia di leopardo, come un virus che conquista i punti fragili della città. Olbia non può permettersi di lasciare interi quartieri in balia dell’abbandono, della criminalità e dell’incuria. Questa è una dichiarazione di guerra al degrado. E a questa dichiarazione dobbiamo rispondere con fermezza. Voglio essere chiaro: non si tratta di una polemica politica, né di un attacco strumentale. È un problema reale, grave, che riguarda la sicurezza e la dignità di un intero quartiere. Sono certo che il sindaco condividerà questa posizione e che si attiverà immediatamente con i provvedimenti necessari, perché, davanti a una situazione così, non esistono colori politici, esiste solo la responsabilità di proteggere i cittadini». Lo scorso anno Salvatore Deiana, l’avvocato che assiste la proprietà dell’immobile, aveva fatto sapere che l’obiettivo è quello di ricorrere agli strumenti del nuovo Decreto sicurezza, che prevede sgomberi più veloci da parte dell’autorità. Successivamente, aveva spiegato ancora il legale, si potrà pensare alla messa in sicurezza, alla chiusura degli accessi e, infine, al rilancio della struttura. (d.b.)
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