La Nuova Sardegna

Cagliari

La centenaria

Il paese in festa per i 100 anni di nonna Irina: una vita tra guerra, sacrifici e ricordi

Il paese in festa per i 100 anni di nonna Irina: una vita tra guerra, sacrifici e ricordi

Ha attraversato un secolo di cambiamenti senza perdere il sorriso

3 MINUTI DI LETTURA





Irina Congiu ha festeggiato il traguardo dei cento anni circondata dall'amore di tutta la sua grande famiglia: otto figli, tre nuore, tre generi, 11 nipoti, 5 pronipoti. La neocentenaria, secondogenita dei 6 figli di Giuseppina Musa, casalinga, e Giuseppe, falegname, reduce della Prima guerra mondiale (ha combattuto sull'Altipiano di Asiago), è nata a Sardara il 24 luglio 1926 in una modesta casa di via Umberto I.

Nonna Irina ha frequentato le cinque classi della scuola elementare e ha conseguito la licenza con pieni voti. Avrebbe voluto continuare gli studi ma ha dovuto rinunciare a causa delle ristrettezze economiche della famiglia. Dall'età della prima adolescenza ha cominciato a lavorare per contribuire a incrementare le magre entrate familiari. Ha fatto la collaboratrice domestica, è andata a spigolare non solo le spighe di frumento rimaste nel campo dopo la mietitura, ma anche i legumi (fave, ceci, piselli, fagioli, lenticchie).

Durante la Seconda guerra mondiale ha lavato la biancheria degli ufficiali che prestavano servizio nel presidio di Sardara del Regio Esercito, nel lavatoio pubblico situato nel parco termale di Santa Maria de is Acquas.

«Quando facevo la lavandaia ho conosciuto il soldato Mario Podda di Muravera, attendente del tenente Mario Monaco, che furbescamente tra la biancheria dell'ufficiale inseriva anche la sua. Durante la guerra soprattutto le famiglie più povere come la mia hanno patito la fame. Il regime fascista introdusse la tessera annonaria per razionare i beni di prima necessità come pane, pasta, olio e zucchero che spesso non si trovavano».

«Alla conclusione della guerra Mario Podda si è dichiarato e ha chiesto la mano ai miei genitori". Quando vi siete sposati? "Ci siamo sposati nel 1946 a Sardara nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta. Poco dopo il matrimonio siamo partiti per Muravera. Ricordo che i miei genitori cucinarono un pollo in brodo. Ci dettero il pollo per il viaggio che mangiammo con le mani non avendo posate. Loro si tennero il brodo».

La neocentenaria ha messo al mondo 11 figli, dei quali solo 8 sono ancora in vita: Franca, Lauretta, Dario, Giuseppe, Isa, Bruno, Giannina, Stefano. Nonna Irina è uno scrigno di ricordi e di saperi. «Quando ero bambina ho visto il re d'Italia Vittorio Emanuele III e la regina Elena durante la visita ufficiale che fecero nelle zone di bonifica della Sardegna centro-meridionale. Nel giugno 1935 ho visto anche il duce, Benito Mussolini, che è transitato a Sardara nello storico viaggio ufficiale in Sardegna mentre si recava a "Mussolinia di Sardegna", l'attuale Arborea, per visitare la bonifica. Per l'occasione indossai la divisa di "Piccole Italiane" che ci venne prestata perché i miei genitori non erano in condizioni di comprarla. Nell'ottobre del 1951, a Muravera, ho visto Luigi Einaudi, il secondo Presidente della Repubblica, che è venuto nel Sarrabus per rendersi conto di persona dei danni provocati dall'alluvione ed esprimere solidarietà alla popolazione».

Nonna Irina ha sempre mangiato di tutto ma con moderazione e ai pasti continua a bere mezzo bicchiere di vino.

Con il suo carattere dolce e determinato ha saputo affrontare ogni sfida della vita. Nonna Irina ha gradito la visita congiunta della sindaca di Muravera Francesca Mattana, del parroco padre Ignazio Pili e del comandante della Stazione dei Carabinieri, il luogotenente Fabrizio Pes, che le hanno esternato gli auguri a nome di tutta la comunità. Il sindaco di Sardara Giorgio Zucca, in videochiamata, le ha espresso gli auguri della comunità sardarese e si è impegnato a venire a trovarla nei prossimi giorni. (Gian Carlo Bulla)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Ha un malore mentre fa il bagno, muore un noto avvocato: ecco chi è

Estate cafona

Stintino, riempiono una bottiglia di sabbia, poi tentano la fuga: segnalati due turisti

Le nostre iniziative