Due comunità unite dal dolore: a Solanas e Bari Sardo fiaccolate per Michela Rubiu e Simone Concas
Momenti di preghiera e raccoglimento dopo le tragedie che hanno sconvolto l’estate sarda
Due comunità, due tragedie, due momenti di raccoglimento. Solanas e Bari Sardo si preparano a vivere due fiaccolate, entrambe nate dal bisogno di reagire al dolore e di stringersi attorno alle famiglie coinvolte nei drammatici fatti che hanno sconvolto le rispettive comunità. Ma soprattutto per dire no alla violenza.
A Bari Sardo, sarà la comunità ogliastrina a ritrovarsi per ricordare Simone Concas, il 19enne ucciso con diverse coltellate all’addome e alla schiena nella serata di mercoledì 22 luglio all’ingresso del centro sportivo di via Leonardo Da Vinci.
Dopo la veglia di oggi, annunciata dal parroco don Pietro Sabatini nella chiesa di Santa Cecilia, anche il Comune ha organizzato un corteo-fiaccolata aperto ai cittadini e in particolare ai giovani. La partenza sarà dal palazzo civico di via Cagliari, da dove il corteo attraverserà via Cagliari, corso Vittorio Emanuele e via Oratorio, fino a raggiungere la piazza davanti alla chiesa parrocchiale.
Qui è previsto un momento di riflessione con gli interventi dei rappresentanti del Comune, della parrocchia e della nuova associazione sportiva calcio di Bari Sardo, dedicato ai valori del dialogo, della convivenza pacifica e del sostegno reciproco.
La comunità si stringerà anche attorno alla famiglia della ragazza rimasta ferita nell’investimento che avrebbe preceduto la tragedia e al fratello minore, attualmente nell’istituto penale per minorenni di Quartucciu con l’accusa di omicidio.
A Solanas l’appuntamento è per domani, sabato 25 luglio alle 20, in piazza Madonna della Fiducia. Dopo la funzione religiosa partirà una fiaccolata per le vie del centro abitato dedicata a Michela Rubiu, la 47enne ferita alla testa da un colpo di pistola e ricoverata in condizioni gravissime nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Brotzu di Cagliari.
Alla manifestazione parteciperanno anche le istituzioni locali. «Chiedo la massima partecipazione, di unirsi in questa preghiera che faremo», è l’appello lanciato da Ilaria Scioni, cugina di Michela. La famiglia ha inoltre invitato i commercianti ad abbassare per alcuni minuti le serrande dei negozi durante il passaggio della fiaccolata, come segno di vicinanza e raccoglimento.
Michela è molto conosciuta e stimata a Solanas e nella comunità costiera dove lavorava insieme al marito Alessandro Pintus, 39 anni, accusato di averle sparato e di aver poi ucciso il fratello Andrea, 42 anni. Da quel giorno la donna lotta per la vita. La fiaccolata sarà un momento di preghiera per una persona descritta da chi la conosce come solare, generosa e sempre pronta a regalare un sorriso.
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