Il fratricida resta in cella, la moglie ferita è in fin di vita
Alessandro Pintus in silenzio davanti al giudice, Confermati i tre colpi di pistola, di cui uno fatale, esplosi contro il fratello Andrea
Cagliari Arresto convalidato per Alessandro Pintus, 39 anni, in carcere dopo che nella mattina di giovedì 23 luglio a Solanas ha cercato di uccidere la moglie, Michela Rubiu di 47 anni, alla quale ha sparato un colpo di pistola riducendola in fin di vita. Subito dopo, a Margine Rosso (Quartu) ha ucciso il fratello Andrea Pintus, contro il quale ha esploso tre colpi di pistola calibro 7.65, la stessa con la quale ha ferito la moglie.
Ad Alessandro Pintus viene contestato anche il tentato omicidio di un testimone che si trovava a Solanas quando è stata ferita Michela Rubiu: Pintus avrebbe cercato di investirlo in auto, mentre da Solanas si allontanava per andare a Quartu. Stamattina 25 luglio l'arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha rilasciato però alcune dichiarazioni spontanee, praticamente le stesse che aveva detto ai carabinieri di Quartu Sant'Elena ai quali si è presentato dopo aver ucciso il fratello. Nei suoi confronti le accuse sono di omicidio premeditato e aggravato, duplice tentato omicidio aggravato, porto illegale di pistola: la 7,65 era detenuta legalmente, ma Pintus non aveva l'autorizzazione a portarla fuori casa. Nel primo pomeriggio si è anche conclusa l'autopsia eseguita dal medico legale Roberto Demontis, che ha confermato i tre colpi di pistola contro Andrea Pintus, uno dei quali, al torace, rivelatosi fatale.
L'avvocato Ettore Cinus, difensore con il collega Giangregorio De Pascalis del fratricida, ha sottolineato di attendere di leggere tutte le carte, per mettere in campo la linea difensiva. Nulla trapela sul movente di tanta violenza: nè sono state utili, in tal senso, le dichiarazioni di Alessandro Pintus.
La Compagnia dei carabinieri di Quartu, coordinata dal maggiore Michele Cerri, prosegue le indagini per ricostruire la dinamica esatta e sopratutto risalire al movente. Intanto restano gravissime ma stabili le condizioni di Michela Rubiu, ricoverata nel reparto Rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari. E' stata sottoposta a un intervento chirurgico il giorno stesso del tentato omicidio. Stasera a Solanas è in programma una fiaccolata di preghiera.
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