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Frane sulla strada per Marreri: scatta l’allarme

di Alessandro Mele
Frane sulla strada per Marreri: scatta l’allarme

Ciccolini (Provincia): «Operai al lavoro per ripristinare la sicurezza sulla viabilità»

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Nuoro Il clima sta cambiando e le aree ambientali cominciano a dimostrarsi iper sensibili agli inverni ormai sempre più miti, con conseguenze anche sulla viabilità extraurbana. È il caso della strada provinciale 45, quella che collega la chiesetta della Solitudine alla strada statale 131 passando per le campagne di Marreri. Percorsa quotidianamente da auto, moto, mezzi pesanti e appassionati di sport, infatti, ultimamente è al centro di diverse segnalazioni che riguardano frane e smottamenti.

Il sottobosco del monte Ortobene, di fatto, si sta sbriciolando addosso alle campagne a pochi chilometri dalla città e il manto stradale risulta interessato sempre più frequentemente dalla presenza di massi e terra sulle carreggiate della strada provinciale. Anche a sorpresa, subito dopo tornanti particolarmente pericolosi a causa della ridotta visibilità e soprattutto nelle ore notturne.

Le istituzioni del territorio, ciascuna per le proprie competenze, dimostrano di conoscere molto bene il problema e infatti risultano già in campo. A garantire la sicurezza sulla strada 45 ci pensa direttamente la Provincia che già da qualche giorno sta mettendo in atto tutta una serie di interventi.

«A me personalmente non sono pervenute segnalazioni – commenta il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini – ma certamente avvieremo subito le opportune verifiche su tutti gli otto chilometri di percorso. Intanto, mi risulta che a Marreri dei primi interventi siano già stati fatti avantieri. Gli operai della Nugoro Spa sono al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza sulla viabilità e continueranno a farlo nei prossimi giorni».

Ma se da un lato, la Provincia non può che prendersi cura di una strada di sua stretta competenza, dall’altro, per il Comune di Nuoro il problema è molto più macroscopico e riguarda la tutela e le misure di prevenzione da adottare contro le frane sempre più frequenti in arrivo dal sottobosco dell’Ortobene.

Frane che nascono su aree oggi in “comproprietà” con l’agenzia regionale Forestas e poste, piuttosto recentemente, sotto la tutela delle norme super stringenti imposte dalla Zona di protezione speciale (Zps). L’amministrazione targata Emiliano Fenu, però, continuerà a stare in prima linea.

«Abbiamo fatto una prima riunione con Forestas e con il Corpo forestale – racconta Marco Canu, assessore comunale con delega all’Ortobene –, nella quale si è deciso di procedere alla mappatura aerea delle superfici alberate. Sarà questo il primo elemento di valutazione sui versanti della montagna che soffrono. I cambiamenti climatici stanno devastando l’Ortobene – aggiunge – e per questo delle analisi tecnico-scientifiche sul suolo sono ormai necessarie». L’obbiettivo sembra poter essere raggiungibile nel breve periodo. «In questo momento il Comune non ha tecnici specializzati per queste analisi che però si stanno rendendo ormai obbligatorie – prosegue Marco Canu –. Posso dire, però, che qualche fondo per procedere alla mappatura aerea c’è e che contiamo di portare a conclusione questa prima analisi entro il 2026». Gli obbiettivi sono chiari: «Gli interventi in progetto hanno l’ambizione di prevenire i rischi in modo da contenerli – spiega ancora l’assessore –. Abbiamo l’obbligo di metterci a studiare tutti quei fenomeni che stanno portando a frane e a tanti piccoli smottamenti».

La sicurezza prima di tutto: «Invito i cittadini – conclude Canu – a segnalare pericoli e criticità agli enti preposti. Ciascuno per la propria competenza. Sulla gestione del monte Ortobene c’è ancora tanto da fare e la nostra idea è quella di trovare una formula efficace. Ci metteremo presto tutti intorno a un tavolo».

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