La Nuova Sardegna

Sanità

Compie 70 anni e deve andare in pensione: sale sull’ambulanza e salva la vita al suo paziente – la storia

Compie 70 anni e deve andare in pensione: sale sull’ambulanza e salva la vita al suo paziente – la storia

La dottoressa ha festeggiato così il suo compleanno: a bordo del mezzo (non medicalizzato) ha somministrato la terapia d’urgenza

3 MINUTI DI LETTURA





Napoli Nel giorno del suo settantesimo compleanno, un medico di famiglia, Mariarosaria Sestito, ha salvato la vita a un paziente in codice rosso, con problemi respiratori e parametri vitali a rischio, salendo sull'ambulanza che lo portava all'ospedale Cardarelli di Napoli e praticando le cure necessarie.  A rendere nota la storia a lieto fine è la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) del capoluogo campano, in un giorno particolarmente speciale per la dottoressa. Questo compleanno, coronato da un bel successo per lei e per il paziente, avrebbe segnato, tra l'altro, anche «il suo primo giorno di pensione, se la normativa ottenuta da Fimmg con il sostegno del presidente della Commissione Affari sociali del Senato Franco Zaffini non le avesse consentito di chiedere il prolungamento in servizio sino a 72 anni».

Il salvataggio

Il paziente, un uomo di circa 50 anni che chiameremo Carlo per ragioni di privacy, «aveva già ricevuto una prima visita domiciliare il 5 gennaio scorso», racconta la dottoressa. «Avevo rilevato una situazione respiratoria compromessa - continua- si trattava di un paziente fragile, diabetico e fumatore. Avevo sospettato una broncopolmonite e avviato subito la terapia, prescrivendo anche una radiografia toracica». L'esame radiografico, tuttavia, aveva escluso complicazioni gravi. Nei giorni successivi, dopo l'Epifania, il paziente ha contattato nuovamente la dottoressa Sestito segnalando un netto peggioramento. «Nel pomeriggio mi sono recata subito al domicilio e ho riscontrato una situazione molto critica: la saturazione era scesa a 74, un valore che mette a rischio la vita stessa», aggiunge Sestito. Così la dottoressa ha allertato il 118 per un codice rosso e, dopo l'arrivo dell'ambulanza, ha constatato che il mezzo non era medicalizzato.  «A quel punto - racconta - mi è stato chiesto di salire in ambulanza con il paziente. Non potevo lasciarlo solo. Durante il tragitto si è reso necessario intervenire d'urgenza: abbiamo somministrato cortisone e ossigeno al massimo».  Se la dottoressa Sestito "non fosse stata presente" secondo la Fimmg "Carlo non ce l'avrebbe fatta. Grazie all'intervento immediato, l'uomo è arrivato vivo al pronto soccorso e oggi si sta lentamente riprendendo.

Pensione rimandata

Questo episodio assume un significato ancora più profondo se si considera, come accennato, che la dottoressa Sestito aveva raggiunto l'età della pensione ma aveva chiesto espressamente di restare in servizio per continuare a prendersi cura dei suoi pazienti. Nonostante «non avessi ancora ricevuto risposta formale dall'Asl - spiega Sestito - ho scelto di restare. Non si abbandonano i propri pazienti quando hanno bisogno". Il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti, nel commentare l'accaduto, ha voluto sottolineare come «gesti come quello della dottoressa Sestito rappresentino l'essenza stessa della medicina di famiglia: la vicinanza, la tempestività e l'umanità che spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. Oggi ci interessa festeggiare l'esito di salute per il paziente, ma sarebbe bello se qualcuno ci chiarisse se l'intervento era un codice territoriale o meno. A noi non piace fare polemiche, ma è evidente che siamo in trincea». "Comprendiamo che uno dei servizi territoriali possa essere sotto stress per eccesso di richieste e quindi non parliamo di inappropriatezza per nessuno. Siamo anzi pronti, come in questo caso, ad aiutare - in situazioni eccezionali - e ad essere parte di un grande Servizio sanitario nazionale senza colori né codici. Ma ci aspettiamo che si faccia altrettanto su altre sponde dello stesso fronte», conclude Scotti.

Primo Piano
La storia

Sassari, il sindaco Mascia insegue il ladro e salva il tablet di Massimo Lopez – Ecco cosa è successo

di Luca Fiori
Le nostre iniziative