Pioggia di avvisi per la Tari, scoppia la rivolta
Il presidente del Consorzio operatori, Pittorra: «Ci sono troppi errori: il Comune deve rivedere tutto. Chiediamo un incontro»
Nuoro Magazzini conteggiati come superfici produttive, anche sul fronte rifiuti urbani, al pari degli uffici, categorie merceologiche attribuite spesso in modo improprio, accertamenti non preceduti da un’analisi precisa e puntuale, somme che non sono giustificate nemmeno da un servizio di spazzamento stradale che nella zona dicono di non aver visto in modo continuo: le cartelle – circa una sessantina – sono arrivate negli ultimi giorni ai titolari delle imprese di Pratosardo come uno sgradito dono di inizio anno e dal primo istante hanno scatenato una piccola rivolta, insieme alla richiesta di un incontro urgente con il Comune. Sono decine di “atti di accertamento esecutivo Tari” relativi al periodo 2020-2022. Una sessantina di cartelle per richiedere il pagamento della tassa sui rifiuti di alcuni anni fa, perché, secondo i controlli eseguiti dal Comune, a suo tempo non era stato pagato il dovuto e quindi chi non salda rischia anche sanzioni.
Certo è che, a sentire gli operatori, quelle cartelle sono piene di errori, e soprattutto si fondano su presupposti sbagliati. Il presidente del Consorzio operatori di Pratosardo, Giampiero Pittorra, le definisce “criticità ricorrenti e omogenee”, e spiega che accomunano tanti avvisi arrivati ad altrettanti imprenditori della zona. Gli errori contenuti in quegli atti, sottolinea Pittorra anche in una lettera inviata in Comune, riguardano diversi aspetti. A cominciare, dice, dall’«errata applicazione delle categorie Tari/Rsu, spesso non coerenti con il settore merceologico effettivamente svolto dalle singole imprese». E ancora, spiega Pittorra, quegli avvisi contengono una «non corretta determinazione delle superfici imponibili, con inclusione di metri quadri non produttivi o comunque non assoggettabili a imposizione; all’adozione di accertamenti non preceduti da un’istruttoria puntuale e individualizzata, nonostante la marcata eterogeneità delle attività presenti nell’area industriale».
Il presidente del Consorzio operatori di Pratosardo ricorda anche che già «con riferimento all’annualità 2020, un legale incaricato aveva formalizzato specifica istanza di contestazione a tutela degli operatori della zona industriale di Pratosardo, sollevando le medesime problematiche oggi nuovamente emerse. Tale iniziativa, tuttavia, non ha ricevuto alcun riscontro formale da parte dell’amministrazione, determinando una situazione di perdurante incertezza che si è poi tradotta nella reiterazione delle contestazioni anche per le annualità successive». In altri termini, già alcuni anni fa, gli operatori di Pratosardo avevano contestato la correttezza dei calcoli e delle richieste di pagamento Tari, ma le loro istanze per rivederle erano finite nel nulla. E così, stavolta, di fronte ai nuovi avvisi di pagamento, e di fronte alle stesse presunte “criticità”, il presidente del Consorzio operatori, Pittorra, ha preso carta e penna e ci ha riprovato. Nei giorni scorsi ha inviato al Comune una mail sul tema “Istanza di riesame in autotutela e richiesta di incontro urgente-accertamenti Tari anni 202-2022-operatori zona industriale di Pratosardo”. Gli imprenditori chiedono «un intervento strutturato e risolutivo, volto a superare una vertenza che coinvolge l’intero comparto produttivo di Pratosardo». E per discuterne, sollecitano un incontro urgente con il primo cittadino. Il sindaco Emiliano Fenu ha già annunciato che è disponibile a incontrare gli operatori e ad ascoltare le loro richieste.
Tra tante c’è anche quella che riguarda il servizio di raccolta rifiuti e di spazzamento, che – sottolinea Giampiero Pittorra – «per gli anni oggetto di accertamento ha presentato gravi e documentate criticità risultando completamente inesistente». Al sindaco, il Consorzio operatori chiede, dunque, di riesaminare “in autotutela” tutti gli avvisi di pagamento inviati agli operatori di Pratosardo, e con essi di riesaminare nel complesso i presupposti sui quali si fondano.
