La Nuova Sardegna

Nuoro

Il caso

Pratosardo, il piano di rilancio per la zona industriale di Nuoro resta un miraggio

di Alessandro Mele

	La zona industriale di Pratosardo (foto di Massimo Locci)
La zona industriale di Pratosardo (foto di Massimo Locci)

Istituzioni e organismi di governance a confronto sul futuro dell’area, a giungo 2025 l’annuncio di un tavolo permanente da parte del Comune

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Nuoro Era stato uno dei primi annunci della coalizione del Campo largo all’indomani della vittoria delle elezioni amministrative dello scorso giugno 2025, eppure a nove mesi di distanza il tavolo tecnico permanente che doveva cambiare le sorti della zona industriale di Pratosardo non è ancora partito. Ai proclami era seguita una delibera della giunta Fenu datata 12 settembre. Allora, su proposta dell’assessore comunale alle Attività produttive, Pino Mercuri (M5s), l’esecutivo aveva votato all’unanimità per la costituzione di un luogo di incontro tra istituzioni a tutti i livelli e operatori economici, che avesse il compito di ripensare la governance della zona industriale tutt’oggi interessata da un commissariamento che va avanti ininterrottamente dal 2008.

Per dare gambe al tavolo permanente, Comune e operatori attendono la nomina da parte della Regione di un commissario liquidatore mentre il neo presidente del Consorzio industriale provinciale, Roberto Cesaraccio, propone l’ingresso di Pratosardo in una realtà in fase di rilancio. Ma chi lavora e investe nell’area industriale di Nuoro non è d’accordo.

Il servizio completo sul giornale cartaceo e nell’edizione digitale di oggi 28 febbraio 2026

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