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Sicurezza

Truffa dello scontrino al bancomat, sempre più vittime: ecco come evitarla

di Leonardo Mureddu
Truffa dello scontrino al bancomat, sempre più vittime: ecco come evitarla

Il fenomeno sfrutta le ricevute lasciate agli Atm per costruire finte telefonate bancarie e carpire codici e credenziali. Un video di Truffa.net su TikTok è diventato virale

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Roma Un gesto abitudinario che può trasformarsi in un rischio. La cosiddetta “truffa dello scontrino al bancomat” è tornata al centro dell’attenzione dopo diverse segnalazioni in varie città italiane e la diffusione sui social di contenuti informativi sul tema.

Il meccanismo è semplice: i malintenzionati recuperano le ricevute lasciate negli sportelli automatici o gettate nei cestini vicini agli Atm. Anche se non riportano tutti i dati della carta, gli scontrini contengono informazioni utili come parte del numero di conto, il saldo disponibile, la data e l’orario dell’operazione. Elementi che, se utilizzati insieme a tecniche di social engineering, possono rendere più credibili tentativi di raggiro successivi.

Secondo l’analisi pubblicata da Truffa.net, portale specializzato nella prevenzione delle frodi, la ricevuta non consente di svuotare direttamente un conto corrente, ma può diventare un tassello di uno schema più articolato. In diversi casi la vittima viene contattata telefonicamente da un falso operatore bancario che, citando un’operazione realmente effettuata, riesce a conquistare fiducia. A quel punto vengono richiesti codici temporanei (Otp), credenziali di accesso o altre informazioni riservate.

Il fenomeno, partito dal Salento, si è esteso in Puglia e ha spinto i carabinieri di Lecce — tra le province maggiormente interessate — a diffondere indicazioni operative per prevenire il raggiro. L’allerta, tuttavia, riguarda tutto il territorio nazionale.

A conferma dell’attenzione crescente sul tema, un video pubblicato il 18 febbraio 2026 sul profilo TikTok ufficiale di Truffa.net ha raccolto 76.654 visualizzazioni, 436 “like”, 429 condivisioni e 84 salvataggi in poche ore. Un dato che testimonia quanto le cosiddette truffe bancarie “ibride”, capaci di combinare elementi offline e digitali, siano oggi particolarmente sentite.

I carabinieri di Lecce raccomandano di non lasciare mai lo scontrino allo sportello automatico, ma di conservarlo o distruggerlo subito. Invitano inoltre a non comunicare mai al telefono dati personali o bancari, ricordando che gli istituti di credito non chiedono codici di sicurezza o credenziali. Utile anche attivare le notifiche per monitorare in tempo reale i movimenti del conto.

La prevenzione, sottolineano gli esperti del settore, passa da comportamenti quotidiani apparentemente banali ma determinanti: anche una semplice ricevuta può diventare uno strumento efficace nelle mani sbagliate.

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