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Nuoro

Urbanistica

Ruderi a rischio crollo e terreni pericolosi a Nuoro, arriva l’ordinanza del sindaco – le regole per i proprietari

di Alessandro Mele

	(foto di Massimo Locci)
(foto di Massimo Locci)

Emiliano Fenu: «Necessaria la messa in sicurezza immediata e, in casi estremi, la demolizione»

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Nuoro La riqualificazione urbanistica della città, con particolare attenzione al centro storico, parte dalla messa in sicurezza degli immobili di proprietà privata oggi fatiscenti e pericolosi. Il Comune, infatti, attraverso un’ordinanza firmata dal sindaco Emiliano Fenu, ha chiesto ai nuoresi di intervenire subito sulle aree compromesse. Dove necessario, anche con le dovute demolizioni. «Con questa ordinanza – chiarisce il primo cittadino – ottemperiamo a quanto richiestoci dalla prefettura. In base a quanto comunicato dai cittadini, infatti, porteremo avanti una vera e propria mappatura dei ruderi sparsi nei vari quartieri, con l’obbiettivo di censirli e, dove necessario, intervenire. Naturalmente – aggiunge – la finalità è anche quella di prendere due piccioni con una fava proprio grazie alla richiesta di interventi utili alla repentina messa in sicurezza».

Il Comune, dunque, ha ordinato ai cittadini l’esecuzione di una serie di interventi. «Per quanto riguarda gli edifici – spiega Emiliano Fenu – la richiesta inoltrata ai proprietari riguarda il consolidamento di facciate o cornicioni. I proprietari devono inoltre interdire l’ingresso a estranei e personale non autorizzato mediante la chiusura stabile di porte, finestre e varchi al piano terra con murature o infissi idonei, al fine di scongiurare pericoli per l’incolumità altrui. Per quanto riguarda recinzioni e terreni – prosegue il sindaco –, la richiesta è quella di ripristinare muri a secco, di contenimento e scarpate. Ancora, la potatura o la messa in sicurezza di alberi e piante sporgenti o instabili».

Ma gli interventi richiesti ai cittadini devono anche essere funzionali e duraturi nel tempo. «Infatti – aggiunge Fenu – l’ordinanza impone anche verifiche periodiche sullo stato dei beni, interventi utili a prevenire crolli o cedimenti e la protezione delle strade. Tutti i cittadini interessati, in sostanza, dovranno assicurarsi che la mancata cura della proprietà privata non danneggi il manto stradale, i varchi o i marciapiedi». «Oltre a tutte le altre prescrizioni in materia previsti nelle normative vigenti, per gli immobili situati nel centro storico, soggetti a vincoli e inclusi nel perimetro di tutela condizionata del Puc – spiega –, gli interventi di manutenzione, consolidamento statico e restauro conservativo dovranno essere eseguiti garantendo l’integrità dello stato dei luoghi e dell’aspetto esteriore degli edifici».

L’ordinanza ha anche un ulteriore obbiettivo, «quello – conclude il sindaco – di consentire ai proprietari di intervenire prima che si trovi costretto a farlo il Comune. L’ente, infatti, sarebbe poi costretto a rifarsi di tutte le spese sostenute rivalendosi sui cittadini inadempienti». Il documento è già stato inviato alla polizia locale, alle prefettura e alla Soprintendenza. I cittadini, dopo la ricezione della notifica, hanno 60 giorni di tempo per fare ricorso al Tar.

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