Assalto al postamat, scarcerato un imprenditore coinvolto nell’inchiesta: ecco chi è
L’imprenditore era accusato di possesso di fucile e di favoreggiamento
Bitti È tornato a casa, agli arresti domiciliari, Diego Orunesu, coinvolto nell’inchiesta sull’assalto al postamat del 2 settembre scorso. Il 60enne di Bitti era finito in carcere assieme agli altri accusati del colpo. Martedì il tribunale del riesame, invece, ha disposto l’immediata scarcerazione di Orunesu.
Difeso dall’avvocato Sebastiano Tola, l’imprenditore bittese era accusato di possesso di fucile e di favoreggiamento, in quanto sospettato di aver fornito un trattore utilizzato dai banditi per darsi alla fuga subito dopo aver messo a segno il colpo da oltre 80mila euro. Sempre secondo l’accusa, i due presunti autori materiali dell’assalto, avrebbero avuto problemi proprio nella fuga, inizialmente con un camion. Salvatore Saba e Andrea Secchi, che restano in carcere in attesa di giudizio, avrebbero perciò usato il trattore di Orunesu.
Quest’ultimo ha sempre sostenuto di non sapere che il suo mezzo fosse stato utilizzato dai due indagati. Con loro, c’è anche un terzo indagato: Marco Ricciu.
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