A Orosei otto spiagge senza barriere: sono dotate di spogliatoi e uno spazio “calmo” – Ecco dove
Partono i servizi per le persone con disabilità con le passerelle di accesso
Orosei Dal 15 giugno scatta in otto località del litorale il progetto “Spiagge senza barriere: un mare di possibilità”. L’obiettivo è di creare le condizioni di vacanze inclusive alle persone con disabilità, tali sia a causa di malattia, sia per il sopraggiungere delle limitazioni date dall’età. Per questo saranno allestiti dei servizi di accoglienza e supporto quotidiano nelle spiagge di Marina di Orosei, Su Barone, Cala Liberotto, Osalla, Sa Mattanosa, Sa Prama e Fuile ‘e mare. Dove opereranno gli assistenti della cooperativa sociale Mameri, con educatori e operatori socio-assistenziali. Spiagge che il progetto doterà di passerelle di accesso, terrazze, spogliatoi e di uno “spazio calmo”, per gestire situazioni di difficoltà, soprattutto emotiva, che la persona con disabilità dovesse vivere perché lontano dal comfort della sua casa. Attrezzature che saranno collocate in prossimità degli arenili dagli operai della cooperativa “Includo", di Loculi, anch’essa parte integrante del progetto. L’iniziativa delle spiagge senza barriere è dell’amministrazione civica, già impegnata nel comune della Bassa Baronia in un lavoro per rendere gli spazi urbani accessibile a ogni fascia della popolazione. L’operazione è resa possibile da un finanziamento di 390mila euro ottenuto dalla Regione, attraverso il bando per progetti che prevedano servizi d’inclusione nel settore del turismo.
Orosei è stato uno dei quattro comuni finanziati, insieme a Carloforte, Alghero e La Maddalena. Somma a cui l’amministrazione municipale aggiungerà 50mila euro di cofinanziamento. La dotazione economica consentirà di garantire l’attività sia quest’anno, sia nell’estate 2027. Ma ci sono già i presupposti per proseguire negli anni successivi, con 800mila euro trasferiti nelle casse del municipio sempre dalla Regione.
«Si tratta di un progetto costruito a più mani, con il coinvolgimento degli uffici del municipio e delle aziende che operano nel terzo settore», ha spiegato la sindaca Elisa Farris, durante la recente presentazione del progetto, nei locali di Sa Finanza Vetza. «Un intervento che si porta dietro valori etici e civici – ha aggiunto la prima cittadina – e che consente di ampliare la gamma di servizi che come Comune offriamo a chi viene nelle nostre località di vacanza». Nessuno deve conoscere preclusioni preventive, per poter vivere il riposo estivo, dunque. Il servizio sarà attivo sino al 15 settembre. Lo si potrà prenotare tramite il sito comunale. Disponibile anche una mail, per segnalare problemi o esigenze particolari. Sarà creata anche un applicazione, in attesa che sia la Regione ad approntarne una per i servizi del turismo inclusivo. «Con l’avvio del progetto – ha ricordato la sindaca Farris – entreremo nella rete nazionale delle località turistiche che garantiscono questo tipo di opportunità». Prima dell’avvio è stato programmato un momento di formazione per gli imprenditori del settore ricettivo: «Il loro coinvolgimento è fondamentale – ha rimarcato Elisa Farris – gli chiediamo uno sforzo per rendere i loro locali anch’essi adatti per ospitare le persone con disabilità». Anche per via della necessità di apporti e disponibilità da più fronti, sarà un lavoro d’équipe, che avrà momenti di aggiustamento nel corso del tempo, anche grazie agli “work-shop”, già programmati per il prossimo inverno. Si é partiti e si continua nell’ottica della sinergia. La prima nel tempo quella della predisposizione del progetto, di cui sono state parte le assessore Cristina Flacca (Servizi sociali) e Giovanna Langiu, che ha la delega per la Sanità e le Poltiche per la terza età.
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