Il paese è senza internet e connessione: parte la raccolta firme e una diffida alle compagnie telefoniche
Il comitato: «Dobbiamo pretendere il potenziamento immediato delle infrastrutture di rete nella zona»
Siniscola Dopo le proteste dei giorni scorsi da parte dell’amministrazione comunale e diversi consiglieri di maggioranza e opposizione, cresce il malumore per i continui disagi legati alla carenza o assenza totale di segnale telefonico da parte di quasi tutte le compagnie che operano nel mercato locale. Siniscola in quest’ultima settimana, così come Posada e altri comuni limitrofi, sono rimasti isolati dal mondo sia sulle linee fisse sia dai gestori mobili. Una situazione insostenibile che ha portato ad avviare una massiccia raccolta di firme che in pochi giorni, ha raccolto l’adesione di migliaia di utenti. «Cittadini, imprese, commercianti e professionisti di Siniscola dicono basta a questa situazione» dice Lorenzo Chisu portavoce del comitato – Diritto alla connessione.
«La rincorsa ad un segnale che va, viene e spesso sparisce del tutto ha superato il livello della tolleranza e per questo motivo, è stata inviata una formale diffida ai rappresentanti dei principali operatori di telecomunicazioni operanti sul territorio. Contestualmente – prosegue Chisu – è stata depositata un istanza urgente al sindaco affinché proceda ad un intervento a tutela della comunità. La situazione e critica e penalizza l’intera economia locale” prosegue “il segnale altalenante compromette i rapporti e le attività digitali con gli istituti di Legge ed enti previdenziali e assistenziali. Risulta impossibile interfacciarsi con agenzia delle Entrate, Inps, Inail e camera di commercio, bloccate poi le transazioni con istituti bancari, rallentate le attività dei professionisti e le semplici comunicazioni tra cittadini».
Per dare forza a questa battaglia, è partita quindi la raccolta firme che sta registrando in tutto il territorio un ampia e sentita partecipazione di tutta la popolazione a dimostrazione di un disagio insostenibile.
«Dobbiamo pretendere il potenziamento immediato delle infrastrutture di rete nella zona di Siniscola – conclude Lorenzo Chisu – la transizione digitale non può escludere i nostri territori, ne si può accettare che la carenza di un servizio essenziale penalizzi il futuro lavorativo e sociale di una comunità operativa e dinamica. La protesta è solo all’inizio e non si fermerà fino a quando i gestori telefonici daranno risposte concrete e interventi strutturali immediati».
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