L’ecografia è prenotata da 6 mesi ma l’ambulatorio è chiuso per ferie – La disavventura
Il racconto di due pensionati: «Era stato il Cup a fissare la visita. Il controllo è urgente, saremo costretti a pagare»
Lanusei Quasi 70 chilometri di viaggio per una ecografia all’addome, ma il centro privato convenzionato con il servizio sanitario nazionale è «chiuso per ferie». È la disavventura di un pensionato di Nuoro e di sua moglie che, partiti di buonora dal capoluogo, sicuri della prenotazione fatta sei mesi prima attraverso il Cup regionale, dall’Ogliastra hanno invece dovuto fare dietrofront. «Per la nostra patologia – racconta il pensionato – io e mia moglie veniamo seguiti a Cagliari e in vista degli accertamenti annuali previsti, dobbiamo affrontare una serie di analisi e controlli periodici, tra questi proprio l’ecoaddome».
E prosegue: «Ho prenotato l’esame per me e mia moglie sei mesi fa ed è stato lo stesso Cup regionale a fissarlo nella struttura privata convenzionata di Lanusei, dove tra l’altro sei mesi fa ci eravamo sottoposti allo stesso controllo».
All’arrivo in Ogliastra, l’amara sorpresa: «Una volta arrivati alla struttura sanitaria di Lanusei non potevamo credere ai nostri occhi – incalza l’uomo –: porte sbarrate e un cartello con la dicitura “chiuso per ferie”. Non mi sono perso d’animo, tanto che ho telefonato subito alla sede di Tortolì del medesimo centro per chiedere spiegazioni e qui, al di là delle cattive maniere, ho ricevuto delle risposte sorprendenti».
Secondo il racconto del pensionato nuorese sarebbe cominciato uno “scarica barile” di responsabilità tra il centro privato convenzionato e il Cup regionale. «Da Tortolì – spiega l’uomo – mi hanno detto che al Cup erano perfettamente a conoscenza delle loro chiusure estive, tempestivamente comunicate; e che quindi avrebbero dovuto evitare di validare la nostra prenotazione. Ma dal Cup regionale – prosegue –, al quale ho telefonato immediatamente dopo, ribattono dicendo che loro la disponibilità del centro di Lanusei in realtà l’avevano».
Tante telefonate, insomma, ma nessuna soluzione per i due pensionati arrivati da Nuoro. «Mi hanno consigliato di confrontarmi con l’ufficio per le Relazioni con il pubblico dell’Asl di Lanusei – spiega l’uomo –, ma anche da qui, dopo le mie rimostranze, non ho più ricevuto alcuna risposta. Il 2 ottobre abbiamo la visita periodica a Cagliari e questi esami sono davvero urgenti – conclude –. Se non avrò riscontri sarò costretto a fare l’esame in privato, con un notevole esborso economico».
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