Dalla Spagna a Bitti: a Tepilora arrivano le aquile di Bonelli – Le immagini
Dei sette esemplari giunti nella zona, i primi due sono stati già rilasciati nei cieli del Parco. Si chiamano Bogarre e Noria
Bitti Sono arrivati negli ultimi giorni dalla Spagna, pronti a ripopolare e arricchire il parco di Tepilora e il suo territorio. Sono sette esemplari di aquila di Bonelli (aquila Fasciata) che dal territorio iberico sono arrivati nella zona di Crastazza a Bitti, nell’ambito del progetto Life Abilas dedicato alla reintroduzione della specie in Sardegna.
Cinque giovani esemplari sono stati sistemati nella voliera di adattamento e pre-rilascio allestita dal personale dell’Agenzia regionale Forestas, mentre due femmine selvatiche adulte, recuperate e curate in Spagna, sono state liberate tra le montagne dell’area protetta, dopo un’attenta visita veterinaria e l’inanellamento.
La voliera ospiterà i pulli per almeno due settimane, il tempo necessario per l’adattamento, prima del rilascio nei cieli dell’alta Barbagia che guardano alla Baronia, al Monte Acuto e alla Gallura.
Decine di migliaia di ettari, tra boschi e aree cespugliate, corsi d’acqua e pascoli rigogliosi dalla ricca biodiversità animale, permetteranno all’aquila Fasciata, scomparsa dalla Sardegna tra fine anni ’80 e inizi ’90 dello scorso secolo, di poter riconquistare il suo ruolo nella variegata famiglia dei rapaci che popolano queste aree: aquila reale e falco pellegrino, poiana e nibbio, astore sardo, gheppio, diverse specie notturne e, nelle zone umide a valle del rio Posada, il falco di palude. Si chiamano Bogarre e Noria, le due femmine selvatiche adulte rilasciate ieri dopo il recupero e le cure assicurate dai veterinari della Ong spagnola Grefa, che hanno accompagnato tutte le aquile lungo il viaggio dalla penisola iberica.
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