Imputato per traffico di droga, Roberto Arzu rompe il braccialetto elettronico e si dà alla latitanza – Caccia all’uomo in Ogliastra
L’uomo era detenuto ai domiciliari perché condannato per l’omicidio Marongiu ad Arzana
Arzana Era detenuto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio della Cassazione: Roberto Arzu, 59 anni, è accusato di fare parte di un gruppo criminale che gestisce un maxi traffico di sostanze stupefacenti legato alla criminalità organizzata calabrese e albanese. Arzu, ai domiciliari perché coinvolto nell’omicidio di Vincenzo Beniamino “Mino” Marongiu, ucciso ad Arzana il 9 luglio del 2024, non ha aspettato la sentenza, ha rotto il braccialetto elettronico e si è dato alla fuga. Da ieri 6 ottobre è ufficialmente latitante. Le ricerche sono in corso con le forze dell’ordine mobilitate.
Un blitz premeditato
Roberto Arzu non ha voluto attendere il verdetto – che rischiava di spalancargli le porte del carcere per scontare oltre sei anni di pena residua – e si è dileguato. Immediatamente è scattata la mobilitazione delle forze dell'ordine, con una vasta caccia all'uomo che si concentra nelle impervie zone rurali e montane dell'Ogliastra.
L’omicidio Marongiu
Roberto Arzu è accusato insieme al fratello Sergio, 65 anni, e al figlio di quest’ultimo Gianluca, 26, di avere preso parte all’omicidio di Mino Marongiu ad Arzana. Il principale imputato del delitto, Sandro Arzu, fratello di Roberto, è morto suicida in carcere: l’uomo, che aveva vissuto in latitanza negli ultimi due anni, si è tolto la vita l’8 giugno del 2025.
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