La Nuova Sardegna

Nuoro

L’operazione

Pietro Antonio Tolu si è consegnato ai carabinieri, è indagato per aver favorito la fuga del boss Raduano

Pietro Antonio Tolu si è consegnato ai carabinieri, è indagato per aver favorito la fuga del boss Raduano

Latitante dal 10 febbraio 2026, si è costituito nelle campagne di Marreri. Ora è rinchiuso nel carcere di Badu ‘e Carros

1 MINUTI DI LETTURA





Nuoro Il latitante orunese Pietro Antonio Tolu si è consegnato ai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Nuoro, nel corso della nottata di ieri, 18 ottobre 2026, nelle campagne del capoluogo barbaricino.

Tolu era ricercato dallo scorso 10 febbraio quando, in concomitanza con la sentenza della corte di Cassazione che lo condannava alla pena di anni 4 e mesi 2 di reclusione a 15mila euro di multa, per reati inerenti agli stupefacenti, si era reso irreperibile. Dichiarato formalmente latitante il 3 luglio successivo, dopo ininterrotte ricerche portate avanti dai carabinieri del nucleo investigativo e da quelli della compagnia di Bitti, che si erano estese persino all’estero, si è consegnato nelle campagne di Marreri.

Pietro Antonio Tolu è sotto processo anche per i fatti che riguardano la fuga del boss garganico, Marco Raduano. L’accusa per lui, emersa dopo il pentimento dell’ex boss, è quella di aver fatto parte della rete di fiancheggiatori che ne avevano favorito l’evasione.

Dopo la notifica dell’ordine di carcerazione emesso il 12 febbraio 2026 dalla Procura generale della Repubblica della Corte d’appello di Cagliari, l’ex latitante è stato ristretto nel carcere di Badu ‘e Carros ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria cagliaritana

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Lutto

Prima il mal di testa, poi la corsa in ospedale: Mario Manconi muore a 22 anni

Le nostre iniziative