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Lavori pubblici

Il piano asfalto slitta alla primavera: prima i mini cantieri, poi le vie

di Valeria Gianoglio
Il piano asfalto slitta alla primavera: prima i mini cantieri, poi le vie

L’assessora Corda convoca il tavolo tecnico: «Evitiamo nuovi tagli su strade già completate»

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Nuoro Gare d’appalto definite da poco, un milione e 200mila euro di fondi già a disposizione, interventi programmati e pronti, almeno in linea teorica, al decollo, in particolare in alcune zone dimenticate da tempo come il Nuraghe o dove non vedono nuovo asfalto da tempo immemore come l’area intorno alla Cattedrale, o i quartieri di Città Nuova e Città Giardino. Ma questa volta, sulla scorta di alcuni problemi riscontrati negli ultimi anni, il Comune ha deciso che la nuova tranche di operazione asfalto tra le strade del capoluogo debba slittare di alcuni mesi. E per una ragione molto semplice: questa volta l’obiettivo è evitare il ripetersi di cantieri infiniti, e soprattutto di un percorso già visto: il Comune che asfalta una strada e poi, nella stessa via, subentrano gli operai di Abbanoa, di Enel o della fibra, che per eseguire un loro lavoro devono di nuovo “tagliare” l’asfalto. Così, per scongiurare l’effetto “ribalta tutto”, questa volta il Comune, con l’assessora ai Lavori pubblici, Giulia Corda, ha deciso di riunire le  imprese dei sottoservizi, in un tavolo di coordinamento, e di chiedere loro quali lavori e operazioni di ripristino debbano eseguire a Nuoro città da qui ai prossimi mesi, e di aspettare che li concludano, prima di far partire il piano asfalto. Per questa ragione, dunque, la nuova tranche di lavori, slitterà di alcuni mesi.

«Gli interventi di messa in sicurezza e rifacimento del manto stradale, di un milione e 200mila euro partiranno in primavera – spiega, infatti, l’assessora Corda – Le procedure di gara per l’affidamento dei lavori si sono concluse da poco e stiamo lavorando per fare in modo che gli interventi possano procedere in maniera coordinata ed efficace. Infatti, nonostante le gare si siano concluse con successo, la partenza dei lavori slitterà alla primavera perché, prima di procedere con la bitumatura, è necessario che i gestori dei sottoservizi completino gli interventi previsti sulle strade interessate». A questo scopo abbiamo istituito un tavolo di coordinamento, proprio per consentire a tutti i soggetti coinvolti di eseguire preventivamente i lavori necessari, evitando così di dover intervenire nuovamente sul manto stradale una volta rifatto». L’obiettivo, spiega ancora l’assessora comunale ai Lavori pubblici, «è restituire ai cittadini strade sicure, funzionali e integre, limitando al massimo i disagi e scongiurando, per quanto possibile, la necessità di successivi tagli stradali (salvo eventuali interventi urgenti e imprevedibili). Le operazioni a carico dei gestori dei sottoservizi richiederanno complessivamente almeno due mesi; inoltre, lo slittamento alla stagione primaverile risponde anche all’esigenza di garantire condizioni meteorologiche adeguate, fondamentali per una corretta esecuzione delle asfaltature e per la buona riuscita dei lavori».

Le zone interessate da questa nuova fase di interventi saranno diverse: toccheranno i quartieri del Nuraghe, di San Domenico Savio-Città Nuova e il centro cittadino, in particolare l’area della Cattedrale. «La programmazione – sottolinea l’assessora Corda – segue, infatti, criteri di completamento e continuità territoriale con l’obiettivo di intervenire per aree omogenee e rendere più organica la manutenzione della rete stradale. Nella definizione delle priorità teniamo conto sia delle segnalazioni dei cittadini, che per noi rappresentano un contributo importante, sia delle valutazioni dei nostri tecnici comunali, che individuano le strade maggiormente trafficate e quelle che presentano le situazioni di maggiore criticità e pericolosità. È attraverso il confronto tra le esigenze manifestate dalla comunità e le indicazioni tecniche che stabiliamo l’ordine degli interventi, cercando di utilizzare al meglio le risorse disponibili e di dare risposte concrete alle necessità del territorio».

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