Tempio, il pronto soccorso è a rischio depotenziamento
L’allarme della Cgil: «Situazione gravissima». E il sindaco scrive alla Todde
Tempio È sempre più emergenza per il pronto soccorso dell’ospedale di Tempio. L'ultima criticità riguarda la nefasta possibilità che nei prossimi giorni il servizio venga ridotto alla gestione dei codici minori. Cosa già verificatasi durante le festività. Sulla gravità del caso intervengono la Ggil Gallura e la Cgil Nord Sardegna. «Si tratta – si legge in una nota – di una scelta grave. Sarebbe irresponsabile e pericoloso mettere a rischio la salute e la vita delle persone di un intero territorio non risolvendo il problema. Quanto sta accadendo a Tempio è l’ennesimo tassello di un disegno più ampio e allarmante». Per Jessica Cardia e Danilo Deiana, firmatari del comunicato, «non è più credibile continuare a giustificare tutto con la carenza di personale». Per evitare lo smantellamento della sanità pubblica in Gallura chiedono «un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del personale sanitario, un cambio radicale di indirizzo nella governance della sanità sarda, e la nomina immediata di un dg serio e capace qual era il commissario uscente Ottaviano Contu». Dell’estrema gravità del caso è più che informato il sindaco Gianni Addis, che ha inviato, anche come presidente della conferenza sociosanitaria della Gallura, una nota urgente alla presidente della Regione, Alessandra Todde. L’urgenza è tale che per domani è convocata una riunione con il direttore sanitario e il direttore amministrativo per fare il punto sulla situazione. «Soprattutto – dice Addis – per capire perché si stia verificando questa nuova emergenza che va ad aggiungersi a quelle degli altri presidi ospedalieri. È chiaro che dipende dalla carenza di medici strutturati che stanno venendo sempre più meno. Seguo con viva preoccupazione e attenzione quanto sta succedendo».
