La Nuova Sardegna

Olbia

Il servizio di raccolta

Olbia, nuovi mastelli e isole ecologiche: il Comune prova a superare il caos rifiuti

di Dario Budroni
Olbia, nuovi mastelli e isole ecologiche: il Comune prova a superare il caos rifiuti

Nelle prossime settimane la distribuzione dei nuovi contenitori

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Olbia L’obiettivo è cambiare registro. Il Comune cerca di lasciarsi alle spalle il caos rifiuti con la speranza che il 2026 sia effettivamente l’anno della svolta. La prova del nove si materializzerà con la moltiplicazione delle presenze del periodo estivo, ma intanto sono in arrivo le prime novità nel sistema di raccolta. Nel giro di pochi giorni – al massimo qualche settimana – prenderà il via la distribuzione dei nuovi mastelli da parte della De Vizia, inizialmente programmata per lo scorso settembre e poi slittata per via di una lunga serie di intoppi. Inoltre, per quest’anno, è stata pianificata anche la creazione di altri Centri ambientali mobili come quello già attivo nel quartiere di Sa Marinedda. Si tratta di ampie isole ecologiche presidiate che, in alcuni casi, prenderanno il posto del sistema porta a porta nelle zone più a rischio e nei luoghi più frequentati dai turisti. Compreso quello di Sa Marinedda, i Cam saranno in tutto sei. Il primo passo, comunque, sarà la distribuzione dei nuovi mastelli. «Abbiamo appena approvato la campagna di informazione – conferma il sindaco Settimo Nizzi – e presto inizieremo a distribuire tutto il materiale ai cittadini».

Stop al caos

È già da alcuni anni che il caos rifiuti ha raggiunto dimensioni piuttosto allarmanti, tra discariche abusive, ritiri mancati soprattutto d’estate, polemiche diffuse e dure critiche alla giunta anche da parte del Pd. Una situazione da codice rosso che aveva generato anche uno scontro tra il Comune e la società De Vizia, accusata dallo stesso sindaco Nizzi in consiglio comunale di svolgere un «pessimo servizio». Allo stesso tempo, però, sempre in consiglio l’amministrazione aveva riconosciuto di aver commesso un errore. E cioè quello di aver basato l’appalto – poi aggiudicato nel 2023 dalla De Vizia – su previsioni e calcoli un po’ troppo ottimistici, sottovalutando in particolare l’impatto delle presenze estive. Un errore che aveva spinto la giunta comunale a rivedere e potenziare il progetto iniziale, portando i costi annuali da 18 a 24 milioni di euro (alimentati lo scorso giugno dall’aumento della Tari). Dopo mesi di tempesta, adesso i rapporti tra Comune e De Vizia sembrano essere comunque migliorati e segnati da un nuovo spirito di collaborazione. Dopo aver stabilito a luglio il ritiro dei mastelli negli orari notturni con lo scopo di ridurre l’impatto dei bidoni nelle strade e il traffico dei mezzi pesanti nelle ore diurne, le prossime mosse, adesso, sono quelle della distribuzione dei nuovi bidoni e della creazione dei Centri ambientali mobili. In programma, inoltre, anche l’aumento dei controlli e la creazione di piccole isole ecologiche condominiali.

Gli evasori

A giocare un ruolo non proprio marginale sul campo del caos dei rifiuti è il fenomeno degli affitti in nero e delle piccole strutture ricettive non del tutto in regola. Il Comune si è così messo sulle loro tracce e, negli ultimi mesi del 2025, sono arrivati i primi risultati. Ne aveva parlato il sindaco Nizzi nella conferenza stampa di fine anno. «Abbiamo svolto un lavoro importante di verifica degli abusivi totali e parziali – aveva detto il primo cittadino –. In cinque mesi abbiamo così recuperato un milione di euro. Soldi che arrivano da chi prima non pagava la Tari o che faceva dichiarazioni infedeli».

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