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Ferrero lancia la nuova Nutella Peanut, in Italia è caccia al barattolo: ecco quando arriverà

Ferrero lancia la nuova Nutella Peanut, in Italia è caccia al barattolo: ecco quando arriverà

La versione con arachidi lanciata in Nord America è diventata un caso su Instagram e TikTok, tra assaggi, video e milioni di visualizzazioni

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Torino Nutella resta il perno della crescita del gruppo Ferrero e si prepara a un nuovo passaggio strategico in Nord America. La multinazionale di Alba ha appena lanciato negli Stati Uniti Nutella Peanut, una variante della crema iconica pensata per i gusti americani, presentata in occasione della ventesima edizione del World Nutella Day. La produzione avverrà nello stabilimento di Bloomington, in Illinois, parte della piattaforma industriale che Ferrero ha costruito negli anni Oltreoceano.

La nuova versione affianca la ricetta classica e contiene una netta prevalenza di arachidi, accompagnate da cacao e nocciole. Il prodotto, che sarà testato anche in alcuni punti vendita italiani, è uno dei tasselli della strategia di espansione del gruppo guidato da Giovanni Ferrero, basata sull’innovazione e sull’allargamento delle categorie.

Negli ultimi giorni Nutella Peanut è diventata virale sui social, tra Instagram e TikTok, dopo le prime segnalazioni sugli scaffali della grande distribuzione. Video, assaggi e test “al cucchiaio” hanno alimentato un forte interesse, inizialmente accompagnato anche da dubbi sulla reale esistenza del prodotto. La conferma è arrivata con il ritrovamento in alcuni supermercati tra Cuneo e provincia, territorio spesso utilizzato dal gruppo per i test di nuovi lanci.

Dal punto di vista della composizione, la nuova crema sostituisce in parte le nocciole con arachidi: circa il 14,5% di farina di arachidi, oltre il 22% di arachidi intere, il 5% di cacao e la presenza di olio di palma. Il risultato è una consistenza molto cremosa e un colore più chiaro rispetto alla Nutella tradizionale. Il valore energetico dichiarato è di 541 kcal per 100 grammi, superiore a quello della versione storica.

Il debutto di Nutella Peanut si inserisce in un quadro di forte crescita del gruppo. Ferrero ha chiuso l’ultimo esercizio con ricavi consolidati pari a 19,3 miliardi di euro, in aumento del 4,6% su base annua, avvicinandosi alla soglia dei 20 miliardi. Il bilancio, approvato dall’assemblea, fotografa una presenza globale con 36 stabilimenti produttivi e 48.697 dipendenti al 31 agosto 2025.

A sostenere lo sviluppo è anche un incremento degli investimenti in conto capitale, che nel 2024/2025 hanno raggiunto circa 1,1 miliardi di euro. «La strategia di crescita basata sull’innovazione del portafoglio e sull’espansione in nuovi mercati continua a produrre risultati», ha spiegato il direttore finanziario Daniel Martinez Carretero.

In Nord America il gruppo ha annunciato l’espansione del sito di Brantford, in Ontario, che consentirà per la prima volta la produzione di Nutella Biscuits fuori dall’Europa e porterà alla creazione di 500 posti di lavoro. A Bloomington, invece, è stato inaugurato un nuovo stabilimento dedicato a Kinder Bueno, con altri 200 occupati. In Europa, Ferrero ha potenziato il sito di Villers-Écalles, nel nord della Francia, il più grande impianto Nutella al mondo.

Il bilancio non include ancora gli effetti dell’acquisizione di WK Kellogg Co, chiusa a settembre 2025 per 3,1 miliardi di euro. A sei mesi dall’operazione, Ferrero ha illustrato all’agenzia Bloomberg la strategia per entrare in modo strutturale nel segmento della colazione negli Stati Uniti, puntando su cereali e prodotti percepiti come più salutari, accanto ai brand storici come Corn Flakes e Rice Krispies.

Resta invece incerta la data di arrivo di Nutella Peanut sugli scaffali italiani. Secondo indiscrezioni non confermate, il lancio potrebbe avvenire tra uno o due anni, anche se il forte clamore social potrebbe incidere sulle tempistiche.

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