Olbia, verso il porto turistico al Molo Brin: ora l’impianto per il carburante
Avanti adagio il progetto per l’approdo riservato ai maxi yacht
Olbia Dopo poco più di un anno dall’apertura del cantiere, qualcosa si muove sul fronte del nuovo porto turistico per maxi-yacht del Molo Brin. L’ufficio Suape del Comune di Olbia ha comunicato l’avvio del procedimento per il progetto di conformità antincendio per l’impianto di carburante nautico da realizzare nel Molo Brin. Si tratta dell’autorizzazione propedeutica all’intervento necessario per il bunkeraggio dei futuri maxi-yacht, che sosteranno nel porto turistico al centro della città. Un primo passo della Moys-Marina di Olbia Yachting services verso l’apertura, in attesa che partano i lavori per la realizzazione del centro servizi nelle ex Officine Mameli, quello che dovrà essere il cuore pulsante del nuovo porto turistico nato dal progetto iniziale della società Quay Royal.
Il vecchio fabbricato, di 800 metri quadri, un tempo adibito ad officina meccanica e deposito doganale, dovrà ospitare gli uffici direzionali, i locali tecnici e quelli di servizio per il personale della nuova marina. Rispetto al termine inizialmente dato per l’apertura del porto turistico, all’inizio della stagione estiva 2026, restano margini di incertezza legati proprio all’avvio dei lavori sull’edificio che ha ospitato gli ex magazzini doganali, diventati per lungo tempo simbolo di degrado. Gli operai incaricati di eseguire i lavori sul futuro porto turistico nel gennaio del 2025 avevano aperto le porte dell’edificio, che l’ultima generazione di olbiesi aveva conosciuto come terra di abbandono. Tramontata l’idea di farne un centro multifunzionale, luogo di aggregazione e cultura, era arrivato il progetto del nuovo porto turistico, che lo aveva individuato come quartier generale dello scalo per le gigantesche imbarcazioni a due passi dal centro.
Proprio a gennaio dell’anno scorso c’era stata anche l’interdizione dell’area, per lo svolgimento dei lavori che avrebbe dovuto portare all’inaugurazione prima di questa estate. L’impatto sui parcheggi, secondo le stime dell’Autorità di sistema portuale e del concessionario, ha visto la perdita di circa 60 stalli di sosta. Il concessionario, la società Quay Royal, nel settembre 2021 era stata interamente acquisita da Moys Srl, già titolare del porto turistico Marina di Olbia. L’ampia porzione del lato sud del porto storico di Olbia, pari ad oltre 41 mila metri quadri complessivi, tra aree a terra e specchi acquei, era passata ufficialmente nella disponibilità della società Quay Royal per l’avvio di un restyling radicale che consentirà l’approdo di navi da diporto fino a 150 metri di lunghezza e che dovrebbe vedere il taglio del nastro prima dell’inizio della stagione estiva del 2026.
Saranno 17 in tutto i posti barca disponibili, con ormeggio perpendicolare alla banchina, così distribuiti: due fino a 45 metri di lunghezza, 8 fino a 65, altri 2 per 85 metri, 4 per 105. L’ultimo, che avrà ormeggio affiancato su buona parte della testata del molo, potrà ricevere mega yacht fino a 150 metri di lunghezza. L’intero banchinamento sarà riqualificato con pavimentazione in granito, nuove bitte per l’ormeggio, nicchie per gli impianti di fornitura idrica ed elettrica alle imbarcazioni, calpestio in legno esotico, maggiormente adatto all’ambiente marino, lungo tutto il ciglio della banchina. Una piccola porzione del molo, in passato occupata da un distributore di carburante, ospiterà un impianto per la raccolta delle acque di sentina e degli olii esausti.
