Olbia Tra colate di cemento e ruderi che scoprono di avere una nuova vita. Sono i cantieri che stanno dando forma e sostanza ai nuovi alloggi di edilizia sociale voluti dal Comune. E poi ci sono gli altri appartamenti già a disposizione e destinati alle giovani famiglie a prezzi calmierati. In tutto, nel giro di qualche tempo, la città si ritroverà con un totale di 61 alloggi da assegnare attraverso specifiche graduatorie. Un bel tesoretto fatto di mattoni e metri quadrati che non risolverà certo l’ emergenza abitativa ma che consentirà alla città di prendere almeno una boccata d’ossigeno.
I 61 alloggi
Per quanto riguarda i cantieri, i lavori in corso sono quelli previsti dal piano Pinqua, che, oltre agli alloggi, prevede anche la realizzazione di parchi urbani e la trasformazione dell’ex palazzo delle ferrovie di via Vittorio Veneto in una casa dello studente. Il cantiere più importante è quello di via Petta, dove il Comune sta tirando su tre palazzine di ultima generazione per un totale di trenta appartamenti. I lavori sono a buon punto e dovrebbero terminare entro l’estate. Altri sette alloggi saranno realizzati in via Andrea Doria, tra la basilica di San Simplicio e il parco Fausto Noce, dove l’amministrazione sta ristrutturando il rudere di un ex caseificio da poco espropriato. E ulteriori tredici alloggi sono in fase di realizzazione, ancora attorno a San Simplicio, sempre attraverso il recupero di ruderi abbandonati ed espropriati. Infine ci sono gli undici appartamenti di via Pozzo: qui il Pinqua non c’entra nulla ma gli alloggi saranno comunque affittati a prezzi da edilizia sociale con possibilità di riscatto. L’ultimo passaggio che autorizza il Comune a procedere con l’iter è stato votato nei giorni scorsi in consiglio comunale.
Il Comune
Per Bastianino Monni, assessore comunale all’Urbanistica, quelle che stanno arrivando dal Comune sono risposte piuttosto importanti. «In questo modo l’amministrazione ha deciso di affrontare un’emergenza abitativa che, nel giro di pochi anni, ha stravolto la nostra città – commenta Monni –. Dal punto di vista urbanistico, con i nuovi alloggi di edilizia sociale puntiamo a riequilibrare il mercato aumentando il numero delle case a prezzi accessibili. Allo stesso tempo, grazie al Pinqua, andiamo a riqualificare alcuni quartieri della nostra città. Basti pensare a ciò che sta accadendo a San Simplicio, dove stiamo recuperando numerosi ruderi abbandonati». Simonetta Lai, assessora ai Servizi sociali, conosce bene la situazione di una città dove il mercato degli affitti guarda quasi esclusivamente ai turisti e dove gli appartamenti in vendita raggiungono prezzi improponibili. «Nei nostri uffici, ormai, le persone vengono quasi solo per questo motivo – spiega Lai –. Quello della casa è sempre più un problema e noi cerchiamo di fare il massimo per andare incontro alle famiglie. Non è raro che i proprietari chiedano caparre altissime, addirittura pari a un anno di affitto. Noi sosteniamo i cittadini anche dal punto di vista economico. Come Comune abbiamo già alcuni appartamenti a disposizione e li destiniamo alle famiglie in emergenza anche attraverso la formula della rotazione».
Le graduatorie
I lavori del Pinqua avanzano e, una volta terminati, i nuovi alloggi saranno ceduti ad Area, cioè l’azienda regionale per l’edilizia abitativa. Sarà comunque il Comune di Olbia a preparare le graduatorie. Su questo fronte nulla è stato ancora definito nei dettagli ma, come è ovvio che sia, si terrà conto del reddito familiare e anche del numero dei componenti del nucleo. «Immagino che le domande saranno tantissime, ma tutto dovrà passare tramite bando» specifica l’assessora Lai. Dopo il bando sarà così aperta l’istruttoria, poi sarà la volta della graduatoria provvisoria, degli eventuali ricorsi e, infine, della graduatoria definitiva. L’obiettivo del Comune è quello di avviare l’iter il prima possibile. Per quanto riguarda invece gli undici appartamenti di via Pozzo, l’assegnazione delle case seguirà un percorso in parte diverso. È stata infatti prevista la formula degli affitti a prezzo calmierato – con la possibilità di acquisto – e l’obiettivo, come sottolineato anche dal sindaco Settimo Nizzi, è quello di dare la priorità alle giovani famiglie.