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Elezioni comunali a La Maddalena, sciolta la riserva: «Con noi l’isola rinascerà» – Chi è il candidato sindaco

Elezioni comunali a La Maddalena, sciolta la riserva: «Con noi l’isola rinascerà» – Chi è il candidato sindaco

Guiderà una lista civica e sfiderà Fabio Lai, il primo cittadino uscente

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La Maddalena Sciolta la riserva: Stefano Cossu è in corsa per diventare sindaco. Bancario di professione, collaboratore dell’Ufficio di gabinetto dell’assessore al Turismo Franco Cuccureddu, ex assessore comunale alle Attività produttive nella giunta Lai, ora consigliere comunale di opposizione, sarà lui a capo della lista civica “Buon vento La Maddalena”. Alle amministrative di giugno sfiderà proprio Fabio Lai, il sindaco uscente. Su chi condividerà il progetto con Cossu circolano da tempo nomi di rilievo, come Vincenzo Bifulco, primario di Radiologia, Francesco Vittiello, consigliere di opposizione, e Roberto Zanchetta, politico rodato, ex consigliere comunale. E mentre sui nomi manchi comunque l’ufficialità, sono chiarissime le linee programmatiche della lista.

Il progetto di Stefano Cossu tocca diversi temi, come la riconversione socio-economica dell’ex Arsenale e dell’ex ospedale militare, fondamentale per creare occupazione. O la valorizzazione di Caprera, per cui serve un «progetto a sé stante». Fino alle questioni macroscopiche come il lavoro precario o solo stagionale, il disagio giovanile, i tagli alla sanità, l’emergenza abitativa e la crisi demografica. Ma anche il malessere sociale che serpeggia nella comunità. Insomma, “Buon vento La Maddalena” ritiene che l’isola si trovi in una fase di stallo generalizzato che avrebbe impedito la crescita economica e causato l’impoverimento della società sotto più punti di vista. Cossu e la sua squadra si propongono quindi di condurre l’isola verso la rinascita «con onestà di disciplina e onore».

E all’atto pratico? «Una buona amministrazione – sottolineano dalla lista civica – deve far proprie le emergenze-urgenze che gravano sulla collettività e cercare di risolverle confidando soprattutto sulle capacità che i maddalenini sanno esprimere in numerosi settori della vita produttiva, sociale e culturale». Ma la rinascita deve passare anche dall’inclusione sociale e dalla ricostruzione dei rapporti con il resto dei Comuni della Gallura, da cui, secondo loro, la giunta Lai li avrebbe isolati. «È fondamentale riavviare il dialogo interrotto con le amministrazioni locali della nostra Provincia per uscire dall’emarginazione politica e partecipare alla crescita generale del territorio gallurese, ottenendo benefici anche per i maddalenini».

Verso lo Stato e la Regione, invece, è necessario un richiamo. «Ci va riconosciuto il ruolo di “territorio di preminente interesse nazionale e regionale”, vari decreti hanno già certificato il valore storico, paesaggistico e ambientale». E poi la sostenibilità. «Richiameremo con forza l’attenzione dell’Ue affinché sostenga il progetto di trasformazione dell’intero territorio dell’Arcipelago in “modello europeo della sostenibilità”». Urgente e inderogabile anche il «rilancio socio economico» dopo lo scandalo del G8. «I beni militari dismessi devono diventare produttivi per creare occupazione. Lo stesso vale per il patrimonio regionale esistente e in stato di abbandono a Caprera: se valorizzato potrà dare opportunità di sviluppo turistico e occupazionale. Perseguiremo l’obiettivo con forza e determinazione». In particolare per Caprera, il piano omogeneo di valorizzazione sarà da realizzare d’intesa anche con il Parco nazionale.

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