Omicidio a Bosa: si è accanito sul padre 50 volte – L’esito dell’autopsia
Giuseppe Pinna è stato colpito a morte dal figlio con un cacciavite mentre cercava di somministrargli le medicine
Bosa Lo ha colpito oltre 50 volte, con forza, con un cacciavite da hobbista. Colpi diretti tutti verso la parte alta del corpo: il viso, soprattutto le tempie e la fronte, ma anche il petto e il torace. Così è morto Giuseppe Pinna per mano del figlio Paolo, che da molto tempo convive con una situazione di fragilità psichiatrica ed è seguito dal Centro di igiene mentale. Sono le prime notizie emerse stasera sabato 11 aprile dall’esito dell’autopsia svolta a Cagliari dal medico legale Roberto Demontis sul corpo dell’uomo, ucciso dal figlio giovedì 9 aprile pomeriggio in via Pischedda.
Una pioggia di colpi dal quale il padre, aggredito dal figlio nella sua stanza mentre cercava di convincerlo a prendere le medicine, ha tentato di sottrarsi scappando nel corridoio. È lì che è stato raggiunto e che è continuata l’aggressione. L’uomo è poi caduto per terra ed è poi rimasto esanime. Il figlio infatti si è improvvisamente fermato, ha gettato il cacciavite per terra ed è tornato a cercare rifugio nella sua stanza. Nella colluttazione è intervenuta anche la madre e moglie Maddalena Morittu, infermiera in pensione, che ha riportato delle ferite al braccio. La donna ha allertato i soccorsi, che quando sono arrivato hanno tentato le manovre per rianimare l’uomo, senza però riuscirci. È stato allora che sono stati chiamati i carabinieri: sul posto per le indagini la compagnia di Macomer, guidata dal comandante Giovan Maria Seu, e i militari del Nucleo investigativo di Nuoro.
