La Nuova Sardegna

Olbia

La celebrazione

“Esserci sempre”, a Olbia la cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato

“Esserci sempre”, a Olbia la cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato

Riconoscimenti al personale e stand per divulgare la cultura della legalità

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Olbia Dietro ogni uniforme c’è una storia fatta di sacrifici, impegno e servizio verso la comunità. Lo ha rimarcato oggi 10 aprile  il questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, durante la cerimonia che si è svolta in città per celebrare il 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato. Un’occasione per rendere omaggio a tutte le donne e gli uomini che, con dedizione e senso del dovere, lavorano ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità. L’evento avrà diversi momenti celebrativi all’insegna del tema scelto quest’anno, “Esserci sempre”, con appuntamenti che toccheranno nei prossimi giorni anche Tempio e Ozieri. Dopo l’apertura delle celebrazioni nella hall della Questura di Sassari, dove il questore Filiberto Mastrapasqua e la prefetta Grazia La Fauci hanno deposto un omaggio floreale in memoria dei caduti della polizia di Stato, la giornata è proseguita a Olbia, in piazza Elena di Gallura, dove si è svolta la cerimonia principale alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, del personale della polizia e dell’amministrazione civile, e dei rappresentanti della sezione provinciale Anps (Associazione nazionale della polizia di Stato). Ad assistere alla cerimonia, il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, il procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Gregorio Capasso e il sostituto Alessandro Bosco, i sindaci di Olbia, Settimo Nizzi, e di Sassari, Giuseppe Mascia e numerosi sindaci e amministratori del territorio. Molti di loro sono stati chiamati sul palco per consegnare i riconoscimenti al personale che si è distinto in operazioni di particolare importanza nello svolgimento del servizio.

A farlo è stata anche la cantante americana Amiii Stewart, di casa in Sardegna da anni, fortemente impegnata in progetti a sostegno delle donne. Dopo la lettura dei saluti istituzionali inviati dal presidente della Repubblica, dal ministro dell’Interno e dal capo della polizia, il questore si è rivolto ai numerosi studenti che hanno partecipato alla cerimonia «vero investimento che può portare a una società futura migliore della nostra», ha detto. A loro ha spiegato che «le regole caratterizzano e identificano una comunità. La rendono in grado di rispondere a tutte le intrusioni, alle sfide. Ed è all’interno della comunità che gli appartenenti possono attendere alle loro aspirazioni, attitudini, passioni, attività lavorative. Il rispetto delle regole rappresenta fondamentalmente un modo per esercitare il sentimento di appartenenza, di amore per gli altri, e attraverso gli altri, amore per se stessi. Il non rispetto delle regole porta, al contrario, dolore».

In piazza Elena di Gallura erano presenti stand dedicati alle diverse specialità della polizia di Stato: polizia stradale, sicurezza cibernetica, polizia ferroviaria, polizia scientifica, sommozzatori e cinofili. Molti alunni incuriositi hanno chiesto informazioni. A loro, ad esempio, la Scientifica ha spiegato e mostrato nella pratica come vengono rilevate le impronte digitali. Nello stand della Stradale, invece, i ragazzi hanno fatto un percorso a piedi indossando particolari occhiali, l’equivalente di come un automobilista vede se si mette alla guida dopo aver bevuto. (t.s.) 

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