La Nuova Sardegna

Olbia

L’inchiesta

Olbia, accoltellato al night club: l’aggressore davanti al giudice – Ecco chi è

Olbia, accoltellato al night club: l’aggressore davanti al giudice – Ecco chi è

Il 43 enne è accusato di tentato omicidio

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Olbia Moustafa Ibrahim Abdler Goda, 43enne egiziano, sarà interrogato domani mattina 23 aprile dalla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tempio Marcella Pinna. Da lunedì pomeriggio si trova rinchiuso in una cella del carcere di Bancali con l’accusa di tentato omicidio. È ritenuto il responsabile, insieme ad altre due persone, di una brutale aggressione, avvenuta il 14 aprile scorso, culminata con un accoltellamento ai danni di un cliente del night club Marilyn, in viale Aldo Moro. Stando alle accuse, sarebbe stato lui, durante il pestaggio, a estrarre il coltello e a sferrare i fendenti contro la vittima, un sardo, ferendolo alla schiena e alle spalle. L’uomo era stato, poi, trascinato dai tre fuori dal locale e abbandonato sul marciapiede sanguinante e in stato di semincoscienza. Era stato un passante ad allertare i soccorsi. Moustafa Ibrahim Abdler Goda, è stato rintracciato dai carabinieri grazie alle immagini della videosorveglianza e alle testimonianze raccolte tra i presenti. Nei suoi confronti il gip ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere eseguita lunedì pomeriggio dai carabinieri. Proseguono, invece, le indagini per risalire agli altri due aggressori.

Domani, assistito dall’avvocata Cristina Cherchi, il 43enne dovrà spiegare che cosa è successo all’interno del night. Di sicuro, ciò che è accaduto il 14 aprile scorso al Marilyn, non è che un ennesimo episodio di violenza avvenuto in un locale notturno della città. Nelle ultime settimane, due night club – prima la Tana del drago 2, in via Imperia, poi, il Marilyn – sono stati teatro di episodi gravissimi: due aggressioni con accoltellamento, con protagonisti i clienti del locale. In entrambi i casi i presunti responsabili sono stati arrestati per tentato omicidio (Kendil Ragheb, 35 anni tunisino, è in carcere dal 17 aprile per i fatti avvenuti alla Tana del drago 2). Ma in precedenza, i carabinieri avevano scoperto una realtà gravissima e inquietante in un altro locale, il circolo privato Bikini, in via Vittorio Veneto, dove tre ragazze poco più che quindicenni, intrattenevano i clienti con la lap dance e altri spettacoli. Night club, circoli privati, bar, sono sotto stretta sorveglianza da parte dei carabinieri.

I controlli nei contesti della movida cittadina hanno scoperchiato situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica, tanto da richiedere l’intervento del questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua che nel giro di una ventina di giorni ha disposto la chiusura temporanea del Bikini, della Tana del drago 2 e del bar-bazar “La stazione Kebab”, in corso Umberto. Le chiusure sono state disposte ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (il Testo unico leggi di pubblica sicurezza), che prevede la sospensione o la revoca della licenza di esercizi pubblici (bar, ristoranti, locali) o di vicinato che costituiscano un pericolo per l'ordine pubblico, la moralità o la sicurezza, ad esempio se sono abituale ritrovo di persone pregiudicate o luogo di gravi disordini. Così, appunto, come è emerso in questi casi specifici. C’è infine anche un’altra realtà che sta venendo a galla con prepotenza: quella dei locali che sulla carta sono dei circoli privati (e come tali dovrebbero essere aperti solo ai soci), ma che nella realtà sono dei night club, dei locali notturni aperti al pubblico, dove si fa tutto fuorché praticare le attività culturali e senza profitto tipiche dei circoli privati. Un espediente per sottrarsi agli obblighi fiscali e giuridici di un’attività commerciale regolare. (t.s.)

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