Padru Il sindaco prova a tenersi stretta la fascia tricolore. Antonello Idini, 51 anni, va alla ricerca della riconferma e presenta così la sua lista: si chiama ancora una volta Uniti per Padru e mette insieme il grosso del gruppo di maggioranza uscente, più alcune new entry. Per adesso è lui l’unico candidato alla guida del paese, ma qualcosa potrebbe accadere nelle prossime settimane. Dalle parti dell’attuale minoranza si starebbe infatti lavorando a una lista da contrapporre allo stesso Idini. A guidarla – stando ai rumors – potrebbe essere chiamato Gavino Mandras, sindaco dal 2005 al 2010. Non proprio una dinamica scontata, considerato che in passato Mandras e Idini facevano parte della stessa squadra. Quel che è certo, invece, è che lo storico sindaco Antonio Satta (lo è stato per vent’anni) stavolta non sarà della partita: il grande artefice dell’autonomia comunale di Padru – attualmente sui banchi della minoranza – non punterà né alla poltrona di primo cittadino né a quella di consigliere comunale. Ma c’è anche del clamoroso, perché Antonio Satta – fa sapere – non sosterrà la lista che sta nascendo nel campo dell’opposizione ma quella di Antonello Idini. Lo stesso Idini che, quasi a sorpresa, nell’autunno del 2020 lo sconfisse alle urne.
La lista
Per le elezioni comunali del 7 e dell’8 giugno il gruppo del sindaco potrà contare su dodici nomi: Donatella Arru, Davide Canu, Luigi Corda, Antonio Del Fonso, Antonio Loi, Antonio Mandras, Massimiliano Modde, Antonio Murrai, Giovanni Antonio Porcheddu, Stefania Satta, Alberto Soggiu e Laura Ventroni. Il grosso – tra assessori, consiglieri e non eletti nel 2020 – fa parte della storica squadra di Idini, mentre le new entry del 2026 sono Loi, Mandras e Ventroni. Inutile parlare di schieramenti. Antonello Idini, impiegato della Cgil in aspettativa, è notoriamente uno dei pochi primi cittadini di centrosinistra del nord est Sardegna, ma in questo caso non vuole sentir parlare di colori. «Ognuno a livello regionale e nazionale ha le proprie sensibilità – sottolinea Idini –, ma il nostro era e continua a essere un progetto esclusivamente civico».
La continuità
Per quanto riguarda il programma, Antonello Idini spera nella riconferma per poter portare avanti progetti e percorsi già avviati. «Cinque anni fa i cittadini ci hanno affidato la guida del paese con la speranza di vedere il nostro territorio più moderno, sostenibile e inclusivo – spiega Idini –. Oggi, guardando indietro, possiamo dire con orgoglio che quella speranza si è trasformata in cantieri, servizi e visione. È stato un percorso non privo di sfide e anche molto difficile, ma abbiamo lavorato giorno dopo giorno con un unico obiettivo: rendere il territorio un posto in cui sia più bello vivere, lavorare e crescere i propri figli. Padru e frazioni sono oggi un grande cantiere di idee e di opere. Molti dei progetti più ambiziosi sono entrati nella loro fase cruciale e interromperli ora significherebbe vanificare tutti gli sforzi fatti». Qualche esempio: i progetti legati al Pnrr, la trasformazione urbanistica di Padru e dei suoi borghi e il completamento del nuovo polo sportivo. «Il nostro – conclude Idini – è un gruppo unito e coeso e che ha sempre dimostrato di essere a disposizione di tutti i cittadini. L’obiettivo di tutti è quello di continuare a far crescere il nostro meraviglioso territorio». (d.b.)