Tirrenia, avviata la procedura di riorganizzazione aziendale: cosa sappiamo
La comunicazione è stata inviata alle organizzazioni sindacali ed è rimasta finora riservata
La fine è ormai nero su bianco. La Tirrenia ha avviato una procedura di riorganizzazione aziendale che coinvolge l’intera struttura. Un passaggio che segna, di fatto, l’uscita definitiva della compagnia dal panorama del trasporto marittimo italiano.
La comunicazione, inviata alle organizzazioni sindacali e rimasta finora riservata, descrive una situazione di difficoltà: flotta ridotta a sole due navi, attività operative progressivamente esternalizzate e chiusura imminente della struttura amministrativa. Un vero e proprio smantellamento.
Il personale marittimo dovrebbe essere assorbito da Gnv, mentre quello amministrativo verrà definitivamente licenziato.
Negli anni, il ridimensionamento è stato costante tra cessioni, cambi di proprietà e perdita progressiva di centralità nel mercato hanno portato a uno svuotamento della compagnia, fino al punto di non ritorno raggiunto oggi.
Il caso assume un peso ancora maggiore perché riguarda un operatore che per decenni ha rappresentato un pilastro nei collegamenti marittimi nazionali, in particolare con la Sardegna.
Parallelamente, il mercato cambia volto, parte degli asset dismessi infatti, è confluita nell’orbita di Msc Group, mentre si rafforza il ruolo operativo di Grandi Navi Veloci.
Con questa procedura, Tirrenia esce definitivamente di scena. E con lei si chiude un capitolo storico della navigazione italiana.
La nota dell’azienda
In una nota, l’azienda precisa che: «All’esito di un percorso di riorganizzazione aziendale avviato a partire dal 2020, CIN – Compagnia Italiana di Navigazione informa che oggi (29 aprile, ndr) si è tenuto un primo incontro di confronto con le organizzazioni sindacali, richiesto dalle stesse e svolto nel pieno rispetto delle normative vigenti».
Nel corso dell’incontro – spiegano – sono state illustrate le diverse fasi del percorso aziendale in atto ed esaminate possibili soluzioni alternative alla riorganizzazione prospettata, che riguarda esclusivamente il personale amministrativo senza incidere sulla consistenza del personale marittimo.
L’azienda conferma che «il confronto con le parti sociali proseguirà secondo il calendario già condiviso, con un prossimo incontro fissato per il 14 maggio. La Società respinge ogni ricostruzione allarmistica o strumentale e ribadisce che la procedura si svolge in modo trasparente, nel rispetto delle regole e dei lavoratori e con l’obiettivo di valutare ogni possibile soluzione utile nell’ambito del percorso di riorganizzazione».
La riorganizzazione – conclude l’azienda – riguarda esclusivamente gli uffici amministrativi e non intaccherà in alcun modo l’operatività della flotta e, di conseguenza, dei collegamenti marittimi.
