La Nuova Sardegna

Olbia

Il comando

Olbia, la sede della polizia locale cade a pezzi: il Comune cerca un nuovo edificio

di Dario Budroni
Olbia, la sede della polizia locale cade a pezzi: il Comune cerca un nuovo edificio

Pubblicata la manifestazione d’interesse. Si pensa agli uffici dell’Agenzia delle entrate

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia  La sede del comando non è esattamente il massimo. Il Comune lo sa bene e così si è messo alla ricerca di nuovo edificio da destinare alla polizia locale. Impossibile lavorare tra transenne e pareti che perdono intonaci e calcinacci. L’obiettivo è dunque quello di trasferire al più presto l’intero personale e di chiudere una volta per tutte il capitolo con l’ ex alberghiero di Poltu Cuadu, cioè il decrepito palazzone sul golfo che per decenni ha ospitato uffici e aula consiliare del Comune. A dir la verità l’amministrazione ha già messo gli occhi su un edificio da prendere in affitto: si tratta della sede dell’ Agenzia delle entrate, in zona industriale, di proprietà del Cipnes. Le trattative sono avviate da un pezzo ma, come si legge in una delibera di giunta, in una «ottica di trasparenza, concorrenza e miglior utilizzo delle risorse pubbliche» l’amministrazione ritiene comunque opportuno procedere con una indagine di mercato attraverso una manifestazione di interesse – pubblicata giovedì 14 maggio – per valutare se esistano altri immobili pubblici o privati che facciano al caso della polizia locale.

La nuova sede

L’ex alberghiero di Poltu Cuadu, oggi in buona parte inaccessibile, continua a ospitare la polizia locale, gli uffici di Abbanoa e alcune associazioni. Il trasferimento del comando sarebbe comunque vicino. Il motivo è chiaro: «La sede presenta criticità, in particolare, sotto il profilo dell’inadeguatezza degli spazi e dell’accessibilità in relazione al personale e all’utenza». Criticità che, come sottolineano dal Comune di Olbia, «non risultano superabili mediante interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria in tempi compatibili con le esigenze dell’amministrazione, anche in considerazione del fatto che l’immobile è di proprietà regionale». Di conseguenza, ora «si rende necessario provvedere con urgenza all’individuazione di una nuova sede». Quindi si pensa alla sede dell’Agenzia delle entrate, che sarà liberata in tempi brevi. Ma il Comune preferisce comunque passare per una manifestazione d’interesse, non vincolante, «al fine di individuare eventuali soluzioni alternative e svolgere così una valutazione comparativa». Diversi i criteri di valutazione evidenziati nell’avviso pubblico: spazi ampi e ben distribuiti, distanza massima di due chilometri dal municipio e area esterna da adibire a parcheggio. Inoltre la futura sede dovrà essere facilmente raggiungibile e accessibile.

L’ex alberghiero

Nel frattempo si studia il modo per riqualificare il palazzone di Poltu Cuadu. Un ecomostro costruito negli anni Settanta con l’obiettivo di aprire in città una scuola alberghiera. Non se ne fece nulla e così, fino a pochi anni fa, lo stabile ha ospitato in particolare gli uffici comunali, poi trasferiti in via Garibaldi. Di proprietà della Regione, l’edificio, una volta riqualificato, diventerà un polo amministrativo a supporto delle sedi periferiche regionali. I soldi ci sono. A fine 2023 la Regione aveva stanziato 10 milioni di euro per i lavori di recupero. Invece lo scorso autunno, con l’obiettivo di dare un’accelerata ai tempi e avvicinare l’inaugurazione del cantiere, la Regione ha affidato la realizzazione degli interventi al Comune. Il recupero del palazzo potrà contribuire alla riqualificazione della fascia costiera che il Comune sta portando avanti attraverso l’Iti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
I soccorsi

Violenta esplosione in una villetta: grave un uomo, trasferito all’ospedale di Sassari in elisoccorso – Cosa sappiamo

Le nostre iniziative