Olbia, ripristinate le quote del canale di accesso al porto: «Ora lo scalo è più sicuro»
Terminati i lavori della Port Authority per migliorare la manovrabilità delle grandi navi
Olbia Si è concluso, nei tempi previsti, l’intervento di ripristino delle quote di fondale nel canale di accesso al porto di Olbia. Nella mattinata di giovedì 14 maggio, la crane ship Hebo Lift II ha portato a termine le operazioni tecniche che garantiscono un nuovo potenziale operativo allo scalo dell’Isola Bianca. Avviati lo scorso 6 maggio su commissione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, i risultati ottenuti con l’intervento di livellamento assicurano un adeguato “franco verticale sotto chiglia” e, quindi, una migliore manovrabilità delle navi di maggiori dimensioni. «Aspetti, questi, che rispondono pienamente alle caratteristiche tecniche delle grandi navi previste nel calendario crocieristico 2026 – sottolineano dall’Adsp – e rafforzano ulteriormente la competitività dello scalo sul mercato per le prossime stagioni. Determinante, per la rapidità dell’intervento, l’impiego della nave gru olandese, le cui dotazioni tecnologiche avanzate e sistemi di monitoraggio batimetrico e ambientale in tempo reale hanno consentito di operare con precisione e riducendo al minimo le interferenze con il traffico portuale».
Il risultato, spiegano ancora dall’Authority, è stato possibile «grazie al continuo e proficuo coordinamento con la Capitaneria di Porto di Olbia che, anche in questo caso, ha dimostrato una grandissima sensibilità operativa, contemperando le esigenze della sicurezza della navigazione con quelle del traffico commerciale». Al termine delle operazioni di ripristino delle quote dei fondali, sono stati eseguiti i rilievi batimetrici finali che hanno confermato il pieno raggiungimento delle profondità previste. I risultati positivi sono già stati comunicati agli operatori e alle compagnie crocieristiche. «Il completamento dei lavori in linea con le tempistiche previste ci consente di mettere immediatamente a disposizione del crescente traffico crocieristico e dei traghetti uno scalo ancora più performante e sicuro – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’Adsp del Mare di Sardegna –. Le attuali condizioni dei fondali ci permettono, quindi, di affrontare la stagione con la massima capacità operativa, in attesa di completare l’iter amministrativo per l’avvio della prima fase dei dragaggi».
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