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Olbia

L’inchiesta

Naufragio dei fratelli Deiana, disposti gli accertamenti sui resti rinvenuti al largo di Tavolara: cosa sappiamo

Naufragio dei fratelli Deiana, disposti gli accertamenti sui resti rinvenuti al largo di Tavolara: cosa sappiamo

Serviranno a capire se appartengono a Lorenzo, di cui è stato ritrovato anche il giubbotto, o a Giuseppe

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Olbia La Procura di Tempio ha disposto gli accertamenti tecnici sui resti umani ritrovati al largo di Tavolara da un peschereccio di Golfo Aranci, presumibilmente appartenenti a uno dei due fratelli Deiana, dispersi in mare da oltre un anno. La pm Vanessa Storace affiderà l’incarico al medico legale Salvatore Lorenzoni giovedì 4 giugno. Nella rete del peschereccio “Perla nera” di Vincenzo Varchetta venerdì scorso 29 maggio era stato rinvenuto un giubbotto rosso come quello indossato da Lorenzo, il fratello più piccolo –  all’interno di una tasca c’era anche il suo  documento d’identità –  e resti di un corpo con indosso dei jeans. Gli accertamenti serviranno a capire se appartengono a Lorenzo o al fratello più grande, Giuseppe. 

Alla luce del ritrovamento dei resti umani avvenuto a oltre un miglio da Tavolara, la Guardia costiera che si sta occupando del caso, è al lavoro per  pianificare nuove attività. Il personale, coordinato dal direttore della Direzione marittima del Nord Sardegna, Gianluca D’Agostino, sta studiando la rotta seguita dal peschereccio “Perla nera”. Per mettere in campo il nuovo intervento in mare, saranno scaricati tutti i dati dalla strumentazione elettronica dell’imbarcazione. Le nuove ricerche riprenderanno a breve e seguiranno la rotta percorsa dal peschereccio, non avendo il punto esatto del ritrovamento. La famiglia dei due giovani olbiesi, assistita dall’avvocato Pietro Cherchi, chiede  l’intervento dei mezzi della marina militare per individuare e recuperare i resti dei fratelli. (t.s.) 

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