Olbia La sopraelevata sud ha gli anni contati. Sarà demolita e sostituita da un tunnel sottomarino a quattro corsie. È la soluzione studiata dal Comune, con il benestare della Regione, per cominciare a risolvere il problema del traffico in città. La fase di progettazione è stata avviata da tempo e adesso, per la prima volta in assoluto, inizieranno i monitoraggi direttamente sul campo. Per l’occasione saranno chiuse alla circolazione delle auto due rampe: quella che collega via Genova alla sopraelevata e quella che dalla rotatoria di fronte al cimitero porta verso la Olbia-Sassari. La prima chiuderà dalle 6 di domani (4 agosto) alle 6 di giovedì (6 agosto), mentre la seconda dalle 6 di mercoledì (5 agosto) alla stessa ora di venerdì. Non è un caso che l’amministrazione abbia deciso di effettuare i monitoraggi e chiudere le rampe nel periodo più trafficato dell’anno. L’obiettivo è infatti quello di testare la massima portata del flusso delle auto per progettare al meglio il futuro tunnel che, in continuità con quello esistente, collegherà il porto e il nord della città direttamente alle quattro corsie della Olbia-Sassari.
La chiusura
È tutto scritto in una ordinanza della polizia locale. La rampa di accesso alla sopraelevata sud (innesto da via Genova) chiuderà per 48 ore salvo diverse esigenze di monitoraggio. Nell’ordinanza si legge che è prevista la « sospensione della circolazione stradale veicolare, con congrua e anticipata indicazione dei percorsi alternativi». Stesso discorso per la rampa di accesso alla statale 125, di fronte al palazzo di giustizia, ma con la chiusura che scatterà all’alba di mercoledì. Allo stesso tempo in via Gian Battista Vico, cioè la strada alle spalle degli uffici del giudice di pace, potranno transitare soltanto i residenti. «Si tratta di un intervento necessario per migliorare la gestione dei flussi di traffico e garantire una circolazione più sicura ed efficiente – sottolinea il sindaco Settimo Nizzi –. Le chiusure saranno limitate nel tempo e accompagnate da una segnaletica chiara e ben visibile. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione e la pazienza: questi monitoraggi sono fondamentali per programmare i prossimi interventi che renderanno la nostra viabilità più moderna e funzionale». Altri monitoraggi saranno realizzati nel periodo autunnale.
Via la sopraelevata
Insieme al piano di mitigazione del rischio idrogeologico, quello della demolizione del viadotto è di gran lunga il cantiere più importante che vedrà la luce in città. L’idea di base è questa: via la sopraelevata che da mezzo secolo sovrasta l’insenatura di via Redipuglia e sì alla costruzione di un tunnel sottomarino per collegare la Olbia-Sassari con la galleria inaugurata nel 2003. I motivi sono sostanzialmente due: migliorare la viabilità e migliorare anche il panorama della città, liberando la zona interna del golfo dal cemento armato del ponte. Tra l’altro in un’area interessata da una importante opera di riqualificazione che comprende il nuovo lungomare, già realizzato in via Redipuglia, e il parco sul mare previsto dal Piano Iti in fase di realizzazione. «Per la città sarà una svolta – aveva sottolineato mesi fa il sindaco Nizzi –. Oggi si forma un importante ingorgo proprio nel punto in cui si passa dalle quattro corsie del tunnel alle due della sopraelevata e viceversa. In futuro, invece, grazie al nuovo tunnel avremo una quattro corsie unica dalla Olbia-Sassari fino al porto. La viabilità cambierà in meglio. D’estate contiamo 7-8 navi al giorno che portano migliaia di auto e di camion, bisogna cercare di cambiare». In autunno la Regione aveva trasferito al Comune 3,3 milioni di euro per la progettazione, mentre per la realizzazione dell’intervento ne serviranno almeno 100. Tra i piani futuri dell’amministrazione anche la demolizione della sopraelevata nord e la creazione di una strada a quattro corsie verso l’uscita per Arzachena.