La Nuova Sardegna

Olbia

Violenza in centro

Risse, spaccio di droga e rifiuti nel quartiere di Olbia: clima di terrore dopo l’accoltellamento

di Tiziana Simula
Risse, spaccio di droga e rifiuti nel quartiere di Olbia: clima di terrore dopo l’accoltellamento

Gli abitanti di San Simplicio attorno alla basilica chiedono più sicurezza: «Siamo ostaggi del degrado»

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia «Non possiamo continuare a vivere così. Non chiediamo privilegi, chiediamo semplicemente di poter entrare in casa nostra e sentirci sicuri». Gli abitanti del quartiere San Simplicio, e in particolare quelli di via Fiume d’Italia, sono esasperati. «Siamo ostaggi del degrado», dicono. Davanti ai loro occhi, ogni giorno, risse, spaccio di droga, bottiglie di alcolici, lattine e rifiuti abbandonati per strada, davanti ai portoni di casa. Ubriachi che passano giornate intere a bere e a litigare tra loro o a molestare i passanti, e che bivaccano negli ingressi delle abitazioni, costringendo i residenti, anziani e famiglie a fare slalom tra loro e a chiedere spazio per poter entrare in casa. La lite finita a coltellate avvenuta la sera di lunedì 3 agosto vicino al passaggio a livello di via Vittorio Veneto, non è che l’ultimo episodio di violenza vissuto dal quartiere. Qualche giorno prima, due persone in forte stato di alterazione, si erano prese a bottigliate e nella colluttazione era stata danneggiata un’auto parcheggiata. Ma per chi abita nella zona sono scene quotidiane che si ripetono da troppo tempo.

Loro, i residenti, dicono di sentirsi abbandonati. Chiedono che venga restituita sicurezza e serenità al quartiere. «Vogliamo poter uscire e rientrare in casa senza paura, senza dover chiedere il permesso per attraversare il nostro ingresso e senza assistere ogni giorno a scene che non dovrebbero appartenere a una città civile». Su quanto accaduto è intervenuto il deputato leghista Dario Giagoni, il quale ha annunciato che presenterà una comunicazione urgente al ministero dell’Interno «affinché sia pienamente informato della gravità della situazione e venga disposto un intervento straordinario per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, garantendo ai cittadini la sicurezza che meritano». Il parroco di San Simplicio, don Antonio Tamponi, ha rilasciato un breve commento. «Su questo argomento, ormai, la parola del sacerdote viene utilizzata per vedere se è progressista o conservatore. Io sono per le dritte che ha dato Papa Leone: uno può migrare, ma sotto la legge! Così, loro stessi, non solo gli altri, si faranno del male. È un’ecatombe sociale».

Intanto i carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino sudanese di 23 anni, ritenuto l’autore dell’accoltellamento di due sere fa. È successo che due persone, già note alle forze dell’ordine, entrambe senza fissa dimora, abbiano iniziato a litigare con violenza. Poi, uno di loro, il cittadino sudanese, ha tirato fuori un coltello e ha sferrato tre fendenti contro il suo rivale, un cittadino tunisino di 38 anni, rimasto ferito gravemente nella zona scapolare e al costato. Per sfuggire al suo aggressore, si è allontanato correndo verso la basilica di San Simplicio, ma una volta lì, si è accasciato, sanguinante. È stato soccorso e ricoverato all’ospedale di Olbia, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. Il suo aggressore è stato rintracciato dai carabinieri della sezione operativa del Norm e dai colleghi di Olbia centro. Si trova ora nel carcere di Bancali. È accusato di tentato omicidio. I carabinieri sottolineano che «via Vittorio Veneto e l’area del passaggio a livello sono da tempo oggetto di servizi di controllo mirati». Recentemente nella stessa zona sono state arrestate alcune persone per reati in materia di sostanze stupefacenti e l’autorità provinciale di pubblica sicurezza di Sassari ha sospeso la licenza a un esercizio pubblico della zona ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. «Il dispositivo sarà intensificato», assicurano dall’Arma.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il dramma

Giuseppe Spanu morto a Bancali, eseguita l’autopsia ma serviranno ulteriori accertamenti

Le nostre iniziative