L’alluvione, la voragine e i tre morti nel 2013: la strada di Monte Pino riapre a 13 anni dalla tragedia – VIDEO
Lavori completati dopo la lunga battaglia del comitato dei cittadini
Olbia È sotto un sole rovente, tra ruspe e rulli compressori, che la Gallura si riappropria dopo quasi tredici anni della strada di Monte Pino, della strada provinciale che collega Olbia con Tempio. «No ai trionfalismi, ma solo un senso di responsabilità che ci dice che le cose si possono anche far bene» commenta l'assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu, che ha preso in mano la situazione due anni fa con l'obiettivo di far ripartire i cantieri.
A parlare a nome di tutti i sindaci della Gallura il primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi, presidente della Provincia: «Quando le istituzioni lavorano insieme, le cose si fanno. Qui è stato perso tempo perché per anni si è lavorato a compartimenti stagni». Naturalmente è stato ricordato cosa è accaduto a Monte Pino quasi tredici anni fa, il 18 novembre 2013: l'alluvione, la voragine e due auto trascinate dal fango. Tre i morti: Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga.
A parlare per prima Giuseppina Pasella, la presidente del comitato dei cittadini che per anni si è battuto per la riapertura della strada. A Monte Pino anche Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, e i rappresentanti dell'impresa Vitali, che ha realizzato i lavori. Poi la benedizione da parte di don Mauro Bucciero, parroco di Telti. La strada, dopo tredici anni di dolori, disagi, progetti, cantieri partiti e poi interrotti, adesso è aperta. I lavori hanno interessato un tratto di cinque chilometri, per una spesa totale di oltre 9 milioni di euro. (d.b.)
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