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Fratelli Deiana dispersi in mare: arriva l’esito del Dna

Fratelli Deiana dispersi in mare: arriva l’esito del Dna

I resti umani erano stati recuperati da un peschereccio

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Olbia Ora c’è la certezza. Il dna rilevato sui resti umani recuperati mesi fa da un peschereccio a Golfo Aranci  è risultato essere quello di Giuseppe Deiana, il più grande dei due fratelli dispersi in mare il 19 aprile del 2025. La prova del Dna era stata disposta dalla Procura di Tempio per accertare a chi appartenessero i resti recuperati in mare, e ora è arrivato l’esito che ha confermato che si tratta di Giuseppe.

Il Dna è stato comparato con quello del figlio. Il 29 maggio scorso, nelle reti del peschereccio “Perla nera” di Vincenzo Varchetta, era stato rinvenuto un giubbotto rosso come quello di Lorenzo, il fratello più piccolo – all’interno di una tasca c’era anche il suo documento d’identità – ma anche parti di un corpo con indosso dei jeans. Alcuni elementi, come l’abbigliamento indossato il giorno della scomparsa da Giuseppe, avevano fatto fin da subito  ipotizzare che quei resti fossero  i suoi. Ora la conferma. L’attività  su delega della Procura è stata svolta dalla polizia e dai carabinieri. La madre dei fratelli Deiana, Simona Deiana, è assistita dall’avvocato Pietro Cherchi.

Nel frattempo, nella giornata di ieri, 24 settembre, un peschereccio di Golfo Aranci ha recuperato in mare altri resti umani. In questo caso, non è stato ritrovato alcun oggetto riconducibile ai due fratelli dispersi. Anche in questo caso saranno gli esami del Dna a stabilire a chi appartengano.

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