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Scuola, la Provincia fa shopping: gli studenti andranno all’ex Bingo

di Dario Budroni
Scuola, la Provincia fa shopping: gli studenti andranno all’ex Bingo

Olbia, mancano gli spazi per accogliere gli alunni delle Superiori: nello stabile di via Acquedotto che ospitava la sala giochi saranno ricavate 10 aule

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Olbia La Provincia fa bingo. Compra un palazzo del centro e lo trasforma in una scuola. O meglio: nella sede distaccata dei vicini istituti superiori che da anni non sanno più dove mettere i loro studenti, come il liceo scientifico Mossa e il classico-linguistico Gramsci. Lo stabile si trova in via Acquedotto ed è lo stesso edificio che in passato ha ospitato una sala bingo. A dare il via libera all’acquisto è stato il consiglio provinciale che si è riunito nella mattinata di oggi, lunedì 28 settembre. La proprietà aveva chiesto 875mila euro, ma la Provincia Gallura è riuscita a far scendere il prezzo fino a 830mila. L’operazione non riguarda l’intero palazzo ma il piano terra un tempo utilizzato come sala da gioco: quasi 1200 metri quadrati da riqualificare e dai quali potranno essere ricavate dieci aule e ulteriori spazi per i professori e il personale della scuola. Comunque una soluzione tampone in attesa che, nella zona di Tannaule, venga costruito il nuovo polo scolastico destinato a ospitare gli studenti di tre istituti superiori.

L’immobile

La Gallura va in controtendenza e, rispetto agli altri territori dell’isola, vede aumentare il numero degli studenti. Il boom riguarda soprattutto la città di Olbia: mentre con le elementari e le medie si riesce a mantenere il passo della crescita attraverso la costruzione di nuove scuole, è con le superiori che il problema raggiunge dimensioni piuttosto allarmanti. Tutto occupato: aule, laboratori, corridoi. Così, nei mesi scorsi, la Provincia ha pubblicato un avviso esplorativo per andare alla ricerca di un immobile da trasformare in una scuola. Tre i privati ad aver risposto presente, ma la scelta – tenuto conto delle dimensioni e della vicinanza ai licei – è ricaduta sull’ex bingo di via Acquedotto. «È la proposta ritenuta più vantaggiosa» ha sottolineato il dirigente provinciale Pasquale Russo. Il presidente dell’ente di via Nanni, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, ha commentato: «Fin dal nostro insediamento abbiamo affrontato il problema legato agli istituti superiori. Siamo riusciti a trovare le risorse e, infine, a individuare un immobile». Soddisfatto anche Francesco Lai, capogruppo dell’unico gruppo in consiglio provinciale: «Questa è una prima e importante risposta all’emergenza relativa all’edilizia scolastica che interessa Olbia. La Provincia sta mettendo in campo tutto quello che può. Una risposta che accresce anche il patrimonio provinciale, senza più dover spendere soldi nell’affitto di ulteriori locali». Ex bingo a parte, negli ultimi mesi la Provincia Gallura si è mossa anche in altre direzioni. Ha programmato diversi interventi di manutenzione straordinaria e ha stanziato 600mila euro per tirare su alcune strutture modulari – simili ai container ma con tutti i servizi base – nel cortile del liceo artistico De André in fondo a via Modena.

Verso il campus

Il problema delle scuole superiori è complesso: boom demografico, ma anche l’assenza per diversi anni di un ente provinciale con una guida politica in grado di pianificare in maniera concreta la realizzazione di nuove scuole. Poi c’è anche la questione del rischio idrogeologico. Ben tre scuole superiori di Olbia – i licei Gramsci e Mossa e l’istituto Amsicora Ipia – si trovano infatti in zona rossa. Impossibile, qui, programmare l’ampliamento delle sedi attuali. Per questo, ormai da tempo, si lavora per costruire un nuovo campus scolastico in una zona periferica della città, vicino all’ospedale Giovanni Paolo II, nel quartiere di Tannaule, in un’area rialzata e quindi non a rischio alluvione. Nel 2025 la Regione ha stanziato quasi 20 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione del primo lotto, che ospiterà l’Amsicora. Subito dopo sarà la volta del Gramsci e del Mossa.

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