Olbia, le associazioni sul caso università: «Facciamola crescere, pronti al confronto»
Il Tag Gallura dopo l’elezione del nuovo rettore dell’ateneo di Sassari
Olbia «L’Università a Olbia è una scelta strategica per il territorio. Proseguiamo insieme un percorso già avviato». È il messaggio delle imprese e dei lavoratori, riuniti nel Tavolo delle associazioni della Gallura rivolto al neo rettore dell’Università di Sassari, Omar Chessa. Il tenore è lo stesso delle prime puntualizzazioni già partite dalla Regione (il vice presidente Giuseppe Meloni) e dai sindaci galluresi: auguri di buon lavoro, ma il Dipartimento dell’innovazione a Olbia non si tocca.
«L’auspicio – dicono le associazioni riunite nel Tag – è che possa presto aprirsi una fase di confronto diretto anche con le rappresentanze economiche e sociali del territorio. Per noi l’Università non è semplicemente un servizio da localizzare a Olbia, ma uno degli strumenti attraverso cui costruire competenze, innovazione, nuova occupazione e opportunità per i giovani». Il Tag parte da un’esperienza concreta. Negli anni le associazioni hanno sviluppato rapporti di collaborazione con l’ateneo sassarese, partecipando a iniziative rivolte all’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro e confrontandosi con docenti, coordinatori e ricercatori sui nuovi percorsi formativi. Un dialogo che ha consentito di mettere in relazione l’offerta universitaria con le trasformazioni dell’economia gallurese e con le professionalità richieste dalle imprese.
«È da questa esperienza – prosegue il Tag – che nasce la nostra convinzione: Olbia e la Gallura hanno bisogno di più Università, non di meno Università. Occorre ragionare sulla funzione che formazione, ricerca e innovazione possono svolgere in un territorio che cresce, cambia rapidamente e manifesta una domanda sempre maggiore di competenze qualificate. Non chiediamo di cristallizzare quanto è stato fatto, ma di farlo crescere. Siamo disponibili fin da subito a confrontarci con il nuovo rettore sul futuro dell’Università in Gallura».
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