A Golfo Aranci una scuola per diventare pescatori: «Così salviamo le nostre tradizioni»
Aperte le iscrizioni al corso di alta formazione. In campo il consorzio guidato da Andrea Viola
Golfo Aranci Vessati dalle forche caudine delle quote Ue e costretti a lavorare in un fazzoletto di mare stretto tra parchi e aree marine protette, i pescatori di Golfo Aranci rischiavano di scomparire. Una beffa per una delle marinerie storiche della Sardegna, carica di tradizione, sopravvissuta a stento alla progressiva trasformazione del paese da borgo di pescatori a centro turistico di alto profilo. La recente nascita di un consorzio e la prospettiva di una vera e propria accademia del mare hanno riaperto una porta che sembrava chiusa per sempre e oggi la grande novità: l’apertura delle iscrizioni al percorso biennale di alta formazione post-diploma “Tecnico superiore per la logistica del mare e la pesca 4.0”. Significa che adesso i giovani potranno studiare a Golfo Aranci per imparare il mestiere e diventare pescatori.
Sembrerebbe l’epilogo di una battaglia di retroguardia, ma non è assolutamente così. È stato il presidente del Consorzio dei pescatori, Andrea Viola, ad annunciare la pubblicazione ufficiale del bando della Fondazione Its academy Mosos (una delle cinque in Sardegna) per l'apertura delle iscrizioni al nuovo corso di alta formazione post-diploma che vede Golfo Aranci (e anche Porto Torres) tra le sedi individuate per le attività formative. Il corso avrà durata biennale e prevede 1.800 ore di formazione, di cui 900 dedicate al tirocinio, con l'obiettivo di preparare nuove figure professionali specializzate nel settore marittimo, della logistica e della pesca. I corsi, autofinanziati dalla Fondazione Its academy, dovranno poi essere a breve approvati dalla Regione. Nel frattempo è stato pubblicato il bando per la verifica del numero degli interessati.
Un risultato che per la storia e la tradizione della comunità locale rappresenta molto più dell'attivazione di un percorso formativo. Piuttosto, è il riconoscimento del valore del mare, della pesca e della tradizione marinara come risorse sulle quali costruire il futuro delle nuove generazioni. «Quando abbiamo iniziato a parlare dell'Accademia della pesca tradizionale di Golfo Aranci e della possibilità di portare nel paese un percorso di alta formazione post-diploma, qualcuno pensava a un sogno difficile da realizzare – dice soddisfatto Andrea Viola – Noi, invece, ci abbiamo creduto sin dal primo momento e oggi, con la pubblicazione del bando e l'apertura delle iscrizioni, quel sogno diventa realtà. Significa offrire ai giovani nuove possibilità di formazione e di lavoro senza costringerli ad allontanarsi dal proprio paese. Significa soprattutto dimostrare che la pesca non è solo un'attività appartenente al passato, ma una risorsa che può dialogare con l'innovazione, la tecnologia e le nuove professioni del mare».
Il progetto è figlio della sinergia tra il Consorzio dei pescatori e le istituzioni. Lungo, pertanto l’elenco dei ringraziamenti. «Il primo – dice ancora Viola – va al presidente dell'Autorità portuale Domenico Bagalà, che ha creduto per primo nel progetto, comprendendone il valore sociale, culturale ed economico. Il suo sostegno è stato determinante per trasformare un'idea in un percorso concreto. Un ringraziamento altrettanto sentito va alla Fondazione Its academy Mosos e al suo presidente, Roberto Neroni, per aver accolto la nostra proposta e aver lavorato alla creazione di un percorso formativo capace di coniugare le competenze tradizionali del mare con le nuove esigenze della logistica, della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica. Ringraziamo anche la Regione Sardegna e, in particolare, l'assessora alla Cultura Ilaria Portas, per l'attenzione e il sostegno riservati all’iniziativa. Infine, un ringraziamento speciale va all'amministrazione comunale di Golfo Aranci, al sindaco Giuseppe Fasolino e all'assessore Manuel Derosas, che hanno sposato con entusiasmo il progetto. Questo risultato dimostra che quando le istituzioni collaborano, superando ogni individualismo e mettendo al centro l'interesse della comunità, anche i progetti più ambiziosi possono diventare realtà».
L'iniziativa si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione della cultura marinara promosso dal Consorzio attraverso l'Accademia della pesca tradizionale di Golfo Aranci, nata proprio con l'obiettivo di custodire, tramandare e rilanciare le conoscenze, i mestieri e le competenze che rappresentano una parte fondamentale dell'identità storica del paese. L’ingresso nel circuito dell’alta formazione Its è un ulteriore salto di qualità: unire l'esperienza dei pescatori, il patrimonio delle tradizioni locali e le nuove tecnologie per costruire un modello di sviluppo dove coesistono la tutela delle radici e l'innovazione. «Per troppo tempo abbiamo assistito al progressivo indebolimento del settore della pesca e alla difficoltà di trasmettere alle nuove generazioni un mestiere che pure appartiene alla storia della nostra comunità – ancora il presidente del consorzio –. Con l'Accademia della pesca tradizionale abbiamo voluto dare una risposta concreta a questa situazione. Il mare non è solo la nostra storia, ma anche il nostro futuro». Ora con la pubblicazione del bando si apre la fase delle candidature. Le iscrizioni al corso sono aperte fino al 9 novembre, secondo le modalità indicate sul sito della Fondazione Its. Il Consorzio dei pescatori comunica che presto sarà organizzata una presentazione pubblica del progetto. Un incontro per discutere le criticità del comparto della pesca intanto è già stato convocato dal Comune di Golfo Aranci per lunedì 12 ottobre, alle 18 nella sala consiliare del municipio.
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