Olbia La lite, le urla, e poi i fendenti, sferrati più volte e con forza contro l’avversario che si è accasciato sul marciapiede in fin di vita. Pietro Paolo Filippo Sciusco, 42 anni pugliese, di Barletta, è morto all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dov’era arrivato in condizioni disperate. Aveva profonde ferite al torace. La lama del coltello ha raggiunto gli organi vitali, polmoni e cuore. I medici hanno cercato di salvargli la vita in tutti i modi, di fermare l’emorragia in atto, ma le ferite provocate dalle coltellate erano troppo gravi. Dopo ripetuti episodi di arresto cardiaco, anche in sala operatoria, il 42enne è morto.
La drammatica aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 27 ottobre, nella parte bassa di Corso Umberto, vicino al passaggio a livello. L’accoltellatore è fuggito. I carabinieri di Olbia sono a caccia del responsabile. I militari hanno sentito diversi commercianti i cui negozi si affacciano su Corso Umberto e hanno cominciato ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Ancora un accoltellamento, ancora sangue nel centro cittadino, già teatro ai primi di settembre di una violenta aggressione a colpi di coltello dov’erano rimaste ferite quattro persone per mano di un giovane algerino che era entrato armato all’interno del ristorante di sushi Ichi, all’angolo tra via Mameli e corso Umberto I.
Oggi una nuova aggressione, sempre nella stessa zona. Un’area di traffici di droga e spaccio, ma anche un punto della città dove trovano rifugio la notte i senzatetto, finita da tempo al centro delle cronache, anche per via delle proteste dei residenti che chiedono più sicurezza. Questa volta, però, l’accoltellamento è finito in tragedia. In omicidio. Questa sarà la gravissima accusa di cui dovrà rispondere il responsabile. Cosa sia accaduto oggi e che cosa abbia scatenato la lite tra i due finita nel sangue è ancora da accertare e da ricostruire, cosa a cui lavorano i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, coordinati dal tenente colonnello Nicola Pilia.
«Abbiamo sentito delle urla, delle persone litigare ma siamo rimasti dentro il negozio perché abbiamo avuto paura», dicono alcuni commercianti. L’aggressione è avvenuta intorno alle 17. I due iniziano a litigare, le voci diventano sempre più alte. Poi, spunta un coltello. L’uomo che lo impugna si avventa contro il rivale e gli sferra con violenza i fendenti. Lo colpisce più volte al torace. La lama affilata raggiunge polmoni e cuore. Pietro Paolo Filippo Sciusco si accascia sul marciapiede di Corso Umberto, in pieno centro cittadino, mentre l’accoltellatore fugge. Scatta l’allarme, arrivano i soccorsi e le forze dell’ordine. I medici del 118 lo caricano sull’ambulanza e lo trasportano d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Olbia. Le sue condizioni sono gravissime. Ha profonde ferite al torace ed è in forte stato di alterazione da alcol e sostanze stupefacenti. Va in arresto cardiaco diverse volte, anche quando è in sala operatoria e medici fanno di tutto per fermare l’emorragia e salvargli la vita. Ma ogni tentativo risulta inutile e qualche ora dopo l’aggressione, Pietro Paolo Filippo Sciusco muore. Il tratto di Corso Umberto dov’è avvenuto il drammatico episodio viene bloccato al traffico e al passaggio dei pedoni e i carabinieri danno il via alle attività investigative. Ora è caccia in tutta la città all’accoltellatore che ha ucciso il 42enne.