Olbia Palloncini bianchi, il suono di un sax e un lungo applauso all’uscita della bara dal portone della chiesa. Pietro Sciusco – il pirata dal cuore gentile, come lo chiamavano gli amici – è stato salutato per l’ultima volta nella sua Barletta, in Puglia. In tanti, sabato 7 novembre, si sono stretti attorno alla famiglia e agli amici del 42enne ucciso a coltellate a Olbia, sul marciapiede di corso Umberto, lo scorso 27 ottobre. A poche ore dal funerale a Barletta, la sorella del giovane, Sabrina Sciusco, ha voluto ringraziare Olbia per la vicinanza dimostrata nei giorni scorsi. Lo ha fatto con un post pubblicato sulla pagina Facebook “Sei di Olbia se...”: «Un sentito ringraziamento a tutta la gente di Olbia che in questi giorni tristi ci ha dedicato parole bellissime. Piero sarebbe stato contento di sapere che in qualche modo gli avete voluto bene. Grazie di cuore».
A finire in carcere, con l’accusa di omicidio, è stato il 20enne egiziano Mohamed Maher Abdou Elkhodary. L’aggressione letale era avvenuta nel pomeriggio di martedì 27 ottobre nella parte bassa di corso Umberto, da tempo una delle zone più problematiche di Olbia. Sciusco – che viveva in città da pochi mesi – era morto poco dopo all’ospedale Giovanni Paolo II. Dopo aver accoltellato l’uomo, il 20enne egiziano era fuggito e si era nascosto in una villetta disabitata, in via Genova, dove era stato rintracciato e arrestato dai carabinieri il giorno dopo. Il giovane nega tutte le accuse.